Gli sfrattati sono operai (55%), precari laureati (23%), disoccupati (12%) e pensionati (10%).
Non è che non vogliono, non possono proprio pagare!
Con la crisi, la cassa integrazione e i licenziamenti le percentuali di crescita degli sfratti hanno spiccato il volo e le curve, come nelle barzellete, escono dal foglio, ma questa non è una barzelletta, è un vero e proprio dramma sociale.
Fonte: CGIL Toscana
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