Secondo l'agenzia Agi, oggi l'on. Antonio Di Pietro avrebbe definito la social card prevista dal pacchetto anticrisi del governo Berlusconi come "un'umiliazione che si doveva evitare e trovare una soluzione alternativa. Mi ricorda tanto la tessera del pane del Ventennio che umilia il cittadino quando va al supermercato e sta in fila e deve pian piano, di nascosto, tirare fuori la sua tesserina. Credo, quindi che sia un tozzo di pane, un' umiliazione che si poteva evitare perche' la social card e' il classico comportamento del padrone che da' qualcosa al cane". Per una volta non posso che dare ragione al leader dell'Italia dei Valori.
Fabrizio Cucchi, DEApress
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