Progetto Agorà:
Ciclio di incontri in piazza sul tema della sicurezza, aperto a tutti, completamente autogestito
ZTL (Zona Temporaneamente Libera). Dopo il torneo di piazza d’Azeglio del 25 maggio, torniamo sulle piazze di Firenze per restituire alla piazza la discussione politica. Ci volgiamo all’apertura dello spazio pubblico della piazza per fare rivivere la potenza della parola. Siamo stanchi del rumore assordante e indistinto dei mezzi di informazione sul tema della sicurezza. Siamo convinti che si debba partire da un’analisi critica sulla insicurezza percepita e reale: se da una parte la nostra società trasmette ai propri cittadini terrore e insicurezza deformandone sogni e pensieri, dall’altra attrae chi, al di fuori della sua frontiera, s’illude di trovarvi una dimensione di benessere e si scopre, invece, emarginato e insicuro. La pressione migratoria è un movimento che l’Italia conosce bene, avendolo praticato per molti anni verso paesi lontani o verso le regioni più ricche del nostro stesso paese e praticandolo tuttora dal sud verso il nord. Italia dimentica.
Quale sicurezza? La sicurezza si presenta come concetto interpretabile in due sensi: in positivo come sicurezza di, in negativo come sicurezza da. La sicurezza di un salario garantito che vogliamo. La sicurezza da un nemico, dall’altro costituito come Altro. Il rischio zero non può esistere. La stretta repressiva e punitiva produce e riproduce corpi da rinchiudere. Abbiamo un problema globale? Pensiamo globalmente. Abbiamo deciso di articolare le nostre iniziative organizzando dibattiti pubblici in piazza in questa modalità: chiamando dei relatori esperti sul tema della giornata con il compito di definire i concetti e la posizione del problema. Ogni relatore esporrà in 30 minuti la propria ricerca. Terminate le relazioni apriremo un dibattito pubblico ed orizzontale. Vogliamo quindi sperimentare l’incontro tra gli specialista del tema di ogni giornata e gli attori della piazza. Vi chiediamo di rimanere sul tema in oggetto e di limitare derive narcisistiche. Chiuso lo spazio del dibattito continueremo ad abitare la piazza in altra forma: concerti acustici, teatro di strada, cinema, giocoleria. Siamo convinti che questa seconda parte non sia secondaria e meno importante della prima, perché è un segno di come vogliamo vivere lo spazio pubblico, una resistenza al divenire vetrina della città, un rifiuto al considerare i pubs l’unico ghetto mercificato in cui divertirsi. Questo secondo momento sarà per noi altrettanto politico. Porteremo la nostra vitalità, ma nello stesso tempo ci imporremo un limite orario, perché non vogliamo che il nostro bisogno dimentichi il bisogno del dormiente di quartiere.
Invitiamo alla partecipazione la cittadinanza, tutti i centri sociali, gli intellettuali, i delusi dalla politica dei partiti, le associazioni che lavorano sul territorio, i comitati.
Quale sicurezza? La sicurezza si presenta come concetto interpretabile in due sensi: in positivo come sicurezza di, in negativo come sicurezza da. La sicurezza di un salario garantito che vogliamo. La sicurezza da un nemico, dall’altro costituito come Altro. Il rischio zero non può esistere. La stretta repressiva e punitiva produce e riproduce corpi da rinchiudere. Abbiamo un problema globale? Pensiamo globalmente. Abbiamo deciso di articolare le nostre iniziative organizzando dibattiti pubblici in piazza in questa modalità: chiamando dei relatori esperti sul tema della giornata con il compito di definire i concetti e la posizione del problema. Ogni relatore esporrà in 30 minuti la propria ricerca. Terminate le relazioni apriremo un dibattito pubblico ed orizzontale. Vogliamo quindi sperimentare l’incontro tra gli specialista del tema di ogni giornata e gli attori della piazza. Vi chiediamo di rimanere sul tema in oggetto e di limitare derive narcisistiche. Chiuso lo spazio del dibattito continueremo ad abitare la piazza in altra forma: concerti acustici, teatro di strada, cinema, giocoleria. Siamo convinti che questa seconda parte non sia secondaria e meno importante della prima, perché è un segno di come vogliamo vivere lo spazio pubblico, una resistenza al divenire vetrina della città, un rifiuto al considerare i pubs l’unico ghetto mercificato in cui divertirsi. Questo secondo momento sarà per noi altrettanto politico. Porteremo la nostra vitalità, ma nello stesso tempo ci imporremo un limite orario, perché non vogliamo che il nostro bisogno dimentichi il bisogno del dormiente di quartiere.
Invitiamo alla partecipazione la cittadinanza, tutti i centri sociali, gli intellettuali, i delusi dalla politica dei partiti, le associazioni che lavorano sul territorio, i comitati.
PROSSIMAMENTE:
20/06 SICUREZZA E STADIO – Viale Maratona (sotto la Curva Fiesole)
27/06 SICUREZZA E MIGRAZIONE – Piazza Indipendenza
04/07 SICUREZZA E INFORMAZIONE –Piazza Santissima Annunziata
Incontri già avvenuti:
25/05 Torneo di calcio per l’aggregazione e il confronto – Piazza D’Azeglio
15/06 Sicurezza e baby gang - Piazza Gavinana
Fotografie di Silvana Grippi dall'incontro (e della cena) di Piazza Gavinana del 15 giugno
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