Riceviamo e pubblichiamo ampi stralci del volantino (recante le firme delle seguenti organizzazioni: FLC CGIL, FEDERAZIONE CISL Università, UIL-PA UR della Toscana, Studenti di Sinistra Università di Firenze, Sinistra Universitaria-UdU Università di Firenze, Sinistra Per Università di Pisa, Collettivi Studenteschi della Sinistra Università di Siena, Rete Ric. At. del C.N.R. di Pisa ) per la manifestazione di domani del mondo universitario:
"Le lavoratrici ed i lavoratori strutturati e non strutturati tecnici amministrativi, professori, ricercatori, lettori di madrelingua e c.e.l. delle università, degli enti di ricerca, dell’AFAM, insieme agli studenti universitari, delle accademie e dei conservatori, dal mese di luglio quotidianamente mobilitati contro l’attacco del governo alla natura pubblica ed all’esistenza stessa di questi fondamentali comparti, il cui fine istituzionale è di garantire il diritto costituzionale alla formazione, allo studio, alla libertà di ricerca, alla rimozione delle disuguaglianze sociali, portano in piazza la loro protesta con una manifestazione regionale.
La manifestazione ha l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica circa i reali intenti del Governo ed il vero significato delle campagne mediatiche contro i “fannulloni”, usate come cortina fumogena per mascherare una politica di tagli di proporzioni catastrofiche ai danni delle Istituzioni e dei Servizi Pubblici ed a beneficio di interessi privati.
L’iniquità dei provvedimenti “Brunetta” con il taglio agli stipendi dei dipendenti pubblici, la maggioranza dei quali era già in difficoltà a provvedere alla quarta settimana; le nuove norme sulla malattia, che prevedono un ulteriore decurtazione dello stipendio ed una sorta di “domicilio coatto” delle persone malate, rappresentano un attacco violento ed indiscriminato volto ad annullare i diritti contrattuali e normativi conseguiti dai lavoratori in lunghi anni di lotte.
La scellerata programmazione economica con la quale questo Governo sancisce l'atto finale di una politica reiterata nel tempo per liberare definitivamente l'Amministrazione Statale dal "problema" del finanziamento pubblico degli atenei apre le porte alle Fondazioni e alla privatizzazione. Vengono drasticamente tagliati i FONDI DI FINANZIAMENTO ORDINARIO delle università (1 MILIARDO E 500 MILIONI di euro in 5 anni) provocando il definitivo strangolamento economico e gestionale, e quindi il fallimento, degli Atenei statali. [...]
Non è un caso che, come unica possibilità di salvezza, il governo offra all’Università quella di trasformarsi in Fondazioni di diritto privato, rendendo appetibile la proposta con la previsione di acquisizione e libera gestione del patrimonio immobiliare e la libertà di imporre, senza vincoli, le tasse studentesche cacciando così dalle Università tutti gli studenti che vivono condizioni personali e familiari tali da non poter provvedere alle rette.
Il disegno politico del Governo è chiaro: abbattere la già scarsa mobilità sociale, creando “centri di eccellenza” a cui gli studenti potranno accedere pagando rette inarrivabili (Atenei di serie A) da contrapporre ad una sorta di “super licei”, più o meno popolari, dalla scarsa qualità didattica, dove non si fa ricerca e senza possibilità di sbocchi nel mondo del lavoro (Atenei di serie B).
Per completare questo progetto reazionario vi è la volontà di dismissione progressiva delle nostre strutture mediante il blocco delle assunzioni, annullando definitivamente le legittime aspettative di decine di migliaia di lavoratori precari che, con continuità nel corso degli ultimi 15 anni, hanno provveduto a sostenere l’attività di didattica e di ricerca delle istituzioni con varie tipologie contrattuali, senza diritti e tutele.
La ricetta del governo, sul tema vergognoso del precariato nella Pubblica Amministrazione non verte certo sulle modalità di stabilizzazione attraverso processi trasparenti di reclutamento ma, al contrario, su come licenziarli TUTTI.
TUTTO QUESTO DEVE ESSERE FERMATO
Siamo consapevoli che contro una compagine governativa che ha esautorato il Parlamento dal suo ruolo e procede per Decreti Legge e voti “blindati” di fiducia i tempi dello scontro saranno inevitabilmente lunghi: la mobilitazione dovrà incalzare con costanza il disegno politico del governo anche evidenziando i numerosi paradossi applicativi presenti nella legislazione prodotta, gli abusi normativi, gli elementi di incostituzionalità, producendo costante e puntuale controinformazione e mobilitazione.
PER LO SCIOPERO GENERALE NAZIONALE
La manifestazione vuole inoltre essere un proficuo contributo ad un percorso che porti le OO.SS.
alla proclamazione di uno sciopero generale nazionale [.....]
Per questo il percorso del corteo inizierà, a partire dalle ore 10.00 da P.zza S.Marco a Firenze, sede del Rettorato dell’Ateneo fiorentino [...]
I lavoratori e le lavoratrici strutturati e non strutturati di Università, Ricerca ed AFAM parteciperanno alla manifestazione in orario di Assemblea Generale, che per questo è indetta nelle varie sedi per un numero di ore utile a coprire lo svolgimento della manifestazione (dalle 10.00 alle ore 13.00)."
Fabrizio Cucchi, DEApress