Arriva una buona notizia per la Fawi (Fondazione Italiana Arezzo Wave).
Il tribunale di Arezzo ha deciso di sospendere l'efficacia esecutiva della sentenza del Giudice di Pace che si era pronunciato a favore delle sessantasette persone che, nel luglio del 2005, avevano presentato un esposto contro l'organizzazione dell'Arezzo Wave. I cittadini chiedevano di essere risarciti per i danni morali loro causati dai rumori delle dj sessions che hanno avuto luogo dell'estate 2005 presso il Centro Affari e Convegni di Arezzo nell'ambito dell'Elettrowave (palco notturno dedicato alla musica elettronica e alla club culture).
La prima sentenza si basava sull'articolo di legge 659 c.p., che prevede un risarcimento pecuniario per coloro che hanno subito i danni di "chiunque abusando di strumenti sonori disturba il riposo delle persone". Tuttavia esiste un secondo comma nell'articolo di legge, che giustifica tale "abuso" solo se regolarmente riconosciuto come attività lavorativa. Proprio per questo motivo la Fondazione Arezzo Wave Itali ha presentato appello: l'Elettrowave era stato infatti autorizzato in piena regola dal Comune di Arezzo e quindi non è stato possibile registrare nessuna irregolarità.
Il tribunale di Arezzo, che preso rivedrà anche la sentenza del Giudice di Pace, si è pronunciato per ora con la sospensione dell'esecutività della stessa, vista la fondatezza delle argomentazioni portate avanti dalla difesa. Alla Fawi si attende ora con fiducia la sentenza d'appello, con la consapevolezza che si tratterà di una decisione importante per tutti coloro che in Italia lavorano nel campo del'organizzazione di grandi eventi musicali.
Daria Quaranta - DEApress
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