Il sito internet del Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia “Leonardo da Vinci” di Milano, ha vinto per il terzo anno consecutivo l’osc@r del web come miglior sito della categoria musei assegnatoli durante il Com-pa, salone europeo della comunicazione e dei servizi al cittadino. Il concorso promosso da Labitalia, mensile di economia e amministrazione pubblica , seleziona annualmente i migliori spazi web dei musei, della pubblica amministrazione, delle biblioteche delle università, delle aziende e istituzioni fornitrici di servizi di pubblica utilità. Il sito www.museoscienza.org, dal gennaio 2007 completamente rinnovato, conta oggi più di duemilioni e trecento mila visite l’anno. Aggiornato quotidianamente, consente agli internauti di tutto il mondo di scoprire il suo patrimonio attraverso immagini e approfondimenti sulle collezioni, laboratori, attività, progetti ed eventi. La visita in questo museo “virtuale” viene arrichita da informazioni, notizie, giochi e simulazioni, dedicati a giovani, adulti, famiglie, studenti e insegnanti. Vi sono aggiunte anche due nuove sezioni : “conservazione e restauro” dove si possono trovare informazioni sugli oggetti del Museo restaurati o momentaneamente in restauro, “museogiro” invece collegato alla sezione “news”, darà visibilità alle iniziative sul territorio nazionale e internazionale. Il Museo è situato in un monastero olivetano, costruito agli inizi del ‘500 nel cuore della città di Milano e si estende su 40.000 mq ed è la più grande raccolta tecno – scientifica in Italia. Le sue collezioni che ospitano circa 10000 oggetti documentano tutte le tappe dell’evoluzione scientifica e tecnologica, esplorando il complesso rapporto uomo macchina partendo e soffermandosi sulla figura di Leonardo da Vinci. Interessante collezioni quella dei modelli storici leonardeschi, realizzati da un gruppo di esperti dopo un attento studio dei manoscritti di Leonardo, che ha tradotto le sue intuizioni in oggetti reali. Uno spazio notevole è riservato agli utenti, che possono addirittura crearsi i propri “musei personali”, per mettere i mostra i cimeli familiari e raccontarne la storia.
Rezarta Selam Eminaj - DEApress
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