La maggioranza di governo sembra fare passi avanti per raggiungere un accordo sul protocollo welfare firmato il 23 luglio. Nonostante ognuno mantanga ancora le proprie posizioni di partenza la destra della maggioranza non chiude la porta all'eventualità di apportare cambiamenti, purchè non siano cambiamenti sostanziali, mentre Giordano e Diliberto, nonostante continuino a far presente che delle modifiche sono necessarie, sottolineano che i loro voti andranno nella direzione della "lealtà" con la maggioranza.
Se le posizioni dei partiti sono queste ad oggi, si presuppone che il voto referendario metterà tutti d'accordo, nonostante molti lavoratori, oltre ad essersi scghierati per il NO considerano il referendum solo uno strumento di facciata democratica insinuando anche pesanti dubbi sulla legittimità di voto controllato proprio da chi ha firmato quel protocollo.
Se le posizioni dei partiti sono queste ad oggi, si presuppone che il voto referendario metterà tutti d'accordo, nonostante molti lavoratori, oltre ad essersi scghierati per il NO considerano il referendum solo uno strumento di facciata democratica insinuando anche pesanti dubbi sulla legittimità di voto controllato proprio da chi ha firmato quel protocollo.
Davide Pinelli - DEApress
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