Dopo aver dedicato un largo spazio del nostro sito, specialmente in primavera, alla questione dei fondi pensioni riportiamo un primo bilancio sull'adesione ai fondi pensioni, possibile grazie a "Primomaggio, foglio per il collegamento tra lavoratori, precari, disoccupati".
Alla fine del 2006 i lavoratori che aderivano ai Fondi Pensione Integrativi erano il 14,9%. Il 30 giungo 2007 erano il 19,8%. Il 1 luglio 2007 il 29,8%. Ciò ci permette di sottolineare che quando chiamavamo "trappola" il mecanismo del silenzio-assenso non ci sbagliavamo. Infatti i lavoratori che volontariamente hanno trasferito il loro TFR ai fondi pensioni sono stati solo il 3,9% nei sei mesi che andavano dal 1 gennaio al 30 giugno 2007. Il 10% che si è aggiunto alla scattare della mezzanotte è stato vittima della disinformazione su cui probabilmente puntava il sindacato: infatti, se avessero ritenuto reddizio il fondo pensione non avrebbero aspettato lo scadere del termine imposto dalla Finanziaria, ma avrebbero affidato al merato finanziario i loro TFR in precedenza.
Comunque ciò che conta è che le previsioni di adesione pronosticate da governo e sindacati sono andate ben al di sopra della risposta reale dei lavoratori. L'iniziale 60% di aspettativa si era via via assottigliato fin quando a metà giungo governo e sindacati si sarebbero accontentati anche di un 40%. Così non è andata e in fondi pensioni non sono decollati.
Dobbiamo però continuare a ricordare che la lotta perchè i Fondi non partano è una lotta permanente poichè per ogni nuovo contratto firmato ogni lavoratore, se non vuole vedersi scippato il proprio TFR, dovrà compilare nuovamente il modulo richiesto.
Alla fine del 2006 i lavoratori che aderivano ai Fondi Pensione Integrativi erano il 14,9%. Il 30 giungo 2007 erano il 19,8%. Il 1 luglio 2007 il 29,8%. Ciò ci permette di sottolineare che quando chiamavamo "trappola" il mecanismo del silenzio-assenso non ci sbagliavamo. Infatti i lavoratori che volontariamente hanno trasferito il loro TFR ai fondi pensioni sono stati solo il 3,9% nei sei mesi che andavano dal 1 gennaio al 30 giugno 2007. Il 10% che si è aggiunto alla scattare della mezzanotte è stato vittima della disinformazione su cui probabilmente puntava il sindacato: infatti, se avessero ritenuto reddizio il fondo pensione non avrebbero aspettato lo scadere del termine imposto dalla Finanziaria, ma avrebbero affidato al merato finanziario i loro TFR in precedenza.
Comunque ciò che conta è che le previsioni di adesione pronosticate da governo e sindacati sono andate ben al di sopra della risposta reale dei lavoratori. L'iniziale 60% di aspettativa si era via via assottigliato fin quando a metà giungo governo e sindacati si sarebbero accontentati anche di un 40%. Così non è andata e in fondi pensioni non sono decollati.
Dobbiamo però continuare a ricordare che la lotta perchè i Fondi non partano è una lotta permanente poichè per ogni nuovo contratto firmato ogni lavoratore, se non vuole vedersi scippato il proprio TFR, dovrà compilare nuovamente il modulo richiesto.
Davide Pinelli - DEApress
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