Il sito http://it.globalvoicesonline.org , citando varii blog locali, riporta delle crescenti tensioni nello stato brasiliano di Bahia, a seguito dell'arresto del leader indigeno Rosivaldo Ferreira da Silva. Sembra che la faccenda sia nata da un decreto dell'ex ministro Tarso Genro che, circa un'anno fà, avrebbe rimesso in discussione la proprietà di circa 47.000 ettari di terreno. I diritti dei nativi avrebbero dovuto essere riconosciuti. Ma, secondo le parole di un blog riportate e tradotte dalla suddetta fonte: "Adesso regna parecchia confusione, i proprietari delle fattorie non sono disposti a cedere, gli indios sperano di ottenere qualcosa e non vogliono negoziare e le testate d'informazione ricorrono alla propaganda per demonizzare il maggior leader Tupinambá, Rosivaldo, alias Babau, che è stato arrestato con l’accusa di appropriazione indebita di terreno e di resistenza all’arresto.". Amnesty international teme che l'arrestato possa subire violenze in carcere, e altre organizzazioni umanitarie ritengono illegale il suo arresto. Un altra fonte, citata dal suddetto sito commenta:" Babau riflette l’insignificanza dei diritti collettivi nel mondo odierno, grazie all'opposizione di imprese agrarie, media capitalisti e i soldati di turno, dai proprietarin terrieri, dai falsi giornalisti, dai politici e le loro istituzioni fallite.[…] Ciò mostra il livello di preconcetti e disinformazione che esiste tra i cittadini comuni, lontani dalla propria storia e dalle proprie origini. Nel frattempo, il recinto [della proprietà privata] continua a crescere come un'enorme lucertola, ingoiando terre, divorando foreste, prosciugando fiumi e riducendo il futuro."
Fabrizio Cucchi, DEApress
Il sito http://it.globalvoicesonline.org , citando varii blog locali, riporta delle crescenti tensioni nello stato brasiliano di Bahia, a seguito dell'arresto del leader indigeno Rosivaldo Ferreira da Silva. Sembra che la faccenda sia nata da un decreto dell'ex ministro Tarso Genro che, circa un'anno fà, avrebbe rimesso in discussione la proprietà di circa 47.000 ettari di terreno. I diritti dei nativi sulle terre avrebbero dovuto essere riconosciuti. Ma, secondo le parole di un blog riportate e tradotte dalla suddetta fonte: "Adesso regna parecchia confusione, i proprietari delle fattorie non sono disposti a cedere, gli indios sperano di ottenere qualcosa e non vogliono negoziare e le testate d'informazione ricorrono alla propaganda per demonizzare il maggior leader Tupinambá, Rosivaldo, alias Babau, che è stato arrestato con l’accusa di appropriazione indebita di terreno e di resistenza all’arresto.". Amnesty international teme che l'arrestato possa subire violenze in carcere, e altre organizzazioni umanitarie ritengono illegale il suo arresto. Un altra fonte, citata dal suddetto sito commenta:" Babau riflette l’insignificanza dei diritti collettivi nel mondo odierno, grazie all'opposizione di imprese agrarie, media capitalisti e i soldati di turno, dai proprietari terrieri, dai falsi giornalisti, dai politici e le loro istituzioni fallite.[…] Ciò mostra il livello di preconcetti e disinformazione che esiste tra i cittadini comuni, lontani dalla propria storia e dalle proprie origini. Nel frattempo, il recinto [della proprietà privata] continua a crescere come un'enorme lucertola, ingoiando terre, divorando foreste, prosciugando fiumi e riducendo il futuro."
Fabrizio Cucchi, DEApress
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