22 marzo 2007
Come una velina israeliana vecchia di una settimana diventa notizia di agenzia
Il Forum Palestina informa:
Durante la trasmissione della tv di Hamas, un intervistatore sorridente annuncia:
"Parliamo ora con i due figli della martire della jihad RimAl-Riyashi: Dhoha e Muhammad".
Quindi si rivolge con voce gentile alla bambina e le chiede: "Dhoha, vuoi bene alla mamma?
Dov'è andata la mamma?".E la piccola risponde: "In paradiso"."E cosa ha fatto la mamma?",
chiede l'intervistatore."Ha fatto martirio", risponde la bambina."Ha ucciso degli ebrei [yahud], vero?
E quanti ebrei ha ucciso la mamma?" "Così" risponde il maschietto, mostrando la mano aperta.
"Quanti, così?", insite l'intervistatore, e Muhammad risponde: "Cinque".
Sollecitata a recitare qualcosa,
la bambina dice poi a memoria: "Nel nomedi Allah clemente e misericordioso, quando verrà l'ausilio
di Allah e lavittoria, e vedrai le genti entrare in massa nella religione di Allah,glorifica il tuo Signore
lodandolo e chiedigli perdono: in verità Egli ècolui che accetta il pentimento"
[Corano, inizio della Sura 110" L'Ausilio"].
L'intervista si chiude con l'intervistatore che si rivolge alla piccolaDhoha e le chiede:
"Vuoi andare dalla mamma?", e lei risponde: "Sì".
Questa è l'intervista trasmessa dalla televisione palestinese.
Non nascondiamo la nostra perplessità sull'uso televisivo dei bambini in ognisocietà ed in ogni quadrante
del pianeta, ma non possiamo che denunciarecon forza come sia passata una settimana dalla diffusione
della velina israeliana e oggi tutte, ma proprio tutte, le agenzie e i siti online ripetano a pappagallo come se
fosse una novità quella che è sostanzialmente una vecchia velina dell'istituto di disinformazione strategica
israeliana il Memri.
E' una sensazione penosa quella che se ne ricava ma è anche il segnale inquietante dell'influenza delle
agenzie israeliane e della scarsa indipendenza etica e professionale dell'informazione in Italia.
Una notizia vecchia di una settimana è una notizia vecchia anche se la mandano gli israeliani.
E' così o così dovrebbe essere in tutte le redazioni.Adesso si capisce perchè sparano a cannonate
mediatiche contro ogni manifestazione di solidarietà con il popolo palestinese. Ma non ci hanno intimidito
fino ad oggi nè ci faremo intimidire in futuro.