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Ogm, Barroso ci riprova

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Tratto da www.internazionale.it

Subito dopo il suo insediamento, la nuova Commissione europea ha rilanciato il dibattito sull’introduzione degli organismi geneticamente modificati. Un argomento sul quale gli stati, le lobby e Bruxelles si scontrano da tempo, scrive Adevarul.

Dopo l’ufficializzazione della sua nomina a presidente dalla Commissione europea, il 9 febbraio, José Manuel Barroso si è pronunciato in favore delle coltivazioni transgeniche nell’Unione. Ma la sua intenzione di ottenere l’autorizzazione per la coltivazione dei cibi geneticamente modificati suscita numerose discussioni sulla stampa continentale e reazioni negative da parte di molti governi.

Arrivati sul mercato nel 1996 come un “prodotto miracoloso”, più resistente alle sostanze nocive, i cibi transgenici hanno raccolto consensi tra i consumatori americani ma non tra quelli europei. Nonostante il loro parere non sia affatto cambiato, Barroso vuole ottenere l’autorizzazione su vasta scala delle coltivazioni di mais e di patate transgeniche. Sotto la pressione degli Stati Uniti e della Germania, sarebbe deciso a chiedere l’autorizzazione di almeno due varietà, il mais Mon810, prodotto dalla statunitense Monsanto e accettato solo dalla Spagna, e la patata Amflora, “sponsorizzata” dalla società tedesca Basf e coltivata sperimentalmente solo in Germania. Ovviamente sono in ballo grandi interessi finanziari: la Basf ha stimato che l’Amflora le frutterebbe tra 30 e 40 milioni di euro all’anno.

Da questo punto di vista la Reuters crede che la sostituzione di Stavros Dimas, ex commissario incaricato dell’ambiente e avversario dichiarato delle coltivazioni transgeniche, con il meno influente Janez Potočnik faciliterà il compito di Barroso. Il nuovo commissario dovrà tuttavia tenere conto delle reticenze dei governi nazionali. Nel corso del 2009 Barroso ha subito una cocente sconfitta politica quando 22 stati membri su 27 hanno votato contro la sua richiesta di autorizzare gli ogm.

Una riunione di un comitato scientifico europeo, convocato il 10 febbraio per discutere dell’opportunità di approvare il mais transgenico, si è risolta in un fallimento. In ultima analisi la decisione di introdurre o meno gli ogm potrebbe essere lasciata alla discrezione dei vari stati membri.

La porta di servizio dell’Ue

Nel 2007, al suo ingresso nell’Unione europea, la Romania è stata costretta a rinunciare alle coltivazioni di soia transgenica. I paesi europei non producono (a eccezione della Spagna e della Germania) e non comprano ogm. Questo spiega il conflitto diplomatico latente con gli Stati Uniti, il più grande produttore e consumatore di ogm (il 72 per cento della produzione mondiale). Nel 2004 la Commissione ha imposto una moratoria su alcuni prodotti transgenici, con l’obbligo di etichettarli in modo corretto.

Gli organismi geneticamente modificati contengono materiale genetico non risalente a un incrocio naturale. Il primo prodotto “mutante” è stato il pomodoro, lanciato sul mercato nel 1994. La soia e il mais sono stati introdotti nel 1996, poi sono venuti la patata, la colza, il grano e il riso. Le imprese statunitensi hanno approfittato dell’assenza di legislazione in questo settore e nel 1997 hanno introdotto in Romania una serie di ibridi geneticamente modificati del mais, della soia, della barbabietola e della patata.

Per ragioni economiche i romeni hanno accettato questi prodotti senza preoccuparsi dei rischi. Ma mentre i profitti erano distribuiti nell’ambito di un gruppo ristretto di persone, la popolazione ha consumato questi prodotti senza essere stata informata, e la Romania è stata accusata di fare il gioco degli Stati Uniti e di introdurre gli ogm in Europa dalla porta di servizio.

Il 10 febbraio i bulgari hanno discusso in parlamento sulla possibilità di introdurre per legge delle coltivazioni transgeniche. Il primo ministro Boiko Borissov ha garantito che “non ci sarebbero stati ogm in Bulgaria”, ma ha sottolineato che il suo paese applicherà il diritto comunitario, qualunque esso sia.

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Ultimo aggiornamento ( Lunedì 22 Febbraio 2010 15:31 )  

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