Difesa missilistica nei paesi dell'Est

Martedì 13 Marzo 2007 16:09
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Gli Stati Uniti hanno intenzione di costruire al più presto basi per radar e missili intercettori in Repubblica Ceca e Polonia; questi, avranno il compito di proteggere gran parte dell’Europa contro possibili attacchi provenienti da Iran e Corea del Nord. Paradossalmente, paesi come l’Italia, la Grecia e la Turchia, facenti parte del fronte sud orientale, saranno lasciati scoperti. È quanto è emerso dall’intervista rilasciata al Financial Times dal segretario generale della Nato Jaap de Hoop Scheffer, che ha comunque espresso il suo assenso al ‘progetto USA’.  La proposta americana ha invece provocato la profonda irritazione della Russia che ha proposto di far rientrare il piano Usa in un sistema di difesa missilistica su cui da tempo la Nato sta già lavorando. Scheffer ha affermato che quando si tratta di difesa missilistica, non ci dovrebbe essere una serie A e una serie B all'interno della Nato. Il principio dovrebbe essere l'indivisibilità della sicurezza. Lo scudo Usa quindi servirebbe, nonostante questo sollevi moltissimi dubbi sull'efficacia del sistema a fronte dei costi. Questa corsa ‘ai ripari’ è sempre più suggerita dal rischio di un attacco da Teheran e Pyongyang visti i test missilistici della Corea del Nord e quello che hanno affermato sino ad oggi gli iraniani.  Per estendere la protezione a tutta l'Europa, il segretario generale della Nato suggerisce di sviluppare il sistema di difesa missilistica che la Nato già prevede di mettere in funzione entro il 2010. In futuro lo scudo Nato potrebbe funzionare in parallelo con quello Usa. "è teoricamente e assolutamente possibile usare la difesa missilistica per proteggere l'Europa intera", ha detto Scheffer. La Nato parla della possibilità di coprire il fronte sud orientale europeo con missili Patriot e radar piazzati sulle navi dell'Alleanza nel Mediterraneo. Per quanto riguarda la Russia, che non vede di buon occhio l'arrivo di sistemi radar in Repubblica ceca e di 10 missili intercettori in Polonia (paesi dell'ex cortina di ferro), Scheffer respinge i sospetti russi, pur auspicando un dialogo per rassicurare Mosca.Secondo i calcoli della Nato, l'Iran potrebbe essere in grado di lanciare missili balistici intercontinentali a partire dal 2015. Lo scudo in Repubblica ceca e Polonia, entrerebbe in funzione a partire dal 2011. Questo tema della difesa missilistica sarà affrontato dai ministri della Difesa Nato a giugno, in vista di una possibile decisione finale nel 2008.

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Ultimo aggiornamento ( Giovedì 15 Novembre 2007 21:16 )