Sami al-Hajj è un operatore dell'emittente Al Jazeera - che dal 2002 si trova a Guantanamo - è in sciopero della fame dal 7 febbraio per far conoscere le sue condiazioni di prigioniero senza processo. Attualmente viene nutrito artificialmente e il suo legale Clive Stafford-Smith denincia che il suo assistito non ha nessun diritto e addirittura non può usare gli occhiali, il sapone, dentifricio, lenzuola e i grani per le sue preghiere. Fu arrestato dalla polizia pakistana nel dicembre 2001 e da allora è stato deporato prima a Bagram e poi a Kandahar, egli lamenta che ciò è dovuto dalla sua risposta negativa per lavorare come spia americana in cambio della cittadinza. Ha subito minacce per la sua famiglia e inoltre pretendevano che accusasse Al Jezeera.