L'agenzia di stampa "Reuters", in data di ieri, riportava la notiza secondo cui la polizia cinese avrebbe ordinato la chiusura del primo concorso di bellezza omosessuale maschile, sostenendo che la manifestazione non aveva le licenze necessarie. La stessa fonte riporta le dichiarazioni al proposito di Xiao Gang, attivista cinese per i diritti degli omosessuali: " E' difficile da accettare [...]. Hanno già fatto cose di questo genere precedentemente, senza dare nessuna spiegazione, dicendo semplicemente che non eravamo in regola. Certamente, c'è una componente omofobica. Ma l'evento non aveva alcuna valenza politica". Alcuni commentatori hanno voluto mettere il fatto in relazione alla contemporanea visita di Guido Westerwelle, ministro degli Esteri tedesco, omosessuale. Sarebbe quindi un voluto "sgarbo diplomatico"? Altri, sottolineano come l'omofobia sia presente nella società cinese, e citano il fatto che l'omosessualità è stata considerata dal governo cinese una malattia mentale fino al 2001.
Fabrizio Cucchi, DEApress
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