Continuano gli scontri in Iran. Almeno 15 i morti stimati negli scontri dei giorni scorsi, tra cui il nipote di un esponente dell'opposizione, l'ex primo ministro e candidato alle presidenziali scorse, Mir-Hossein Mousavi. Voci non ufficiali riferiscano che oggi i dimostranti si sarebbero ritrovati di fronte all'ospedale dove giacerebbe il suo corpo senza vita. Alcuni sostengono (voci riportate dall'agenzia "Asca") che il cadavere suddetto sia peraltro scomparso. Le autorità iraniane sembrerebbero accreditare la tesi secondo cui a sparare, non sarebbe stata la polizia, ma questa versione dei fatti è generalmente considerata poco credibile. Sembra, inoltre, che i collaboratori dei principali esponenti dell'opposizione, siano in stato d'arresto, e che le autorità abbiano interrotto da stamattina i servizi di sms e quello di Yahoo Messanger. Tutti (o quasi) i governi occidentali hanno condannato la repressione delle proteste.
Fabrizio Cucchi, DEApress
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