La famosa Wikipedia pubblica anche notizie, sul suo sito, seguendo il loro consueto metodo di lavoro. Così come esistono versioni nella maggior parte delle lingue della nota enciclopedia "aperta" (e on-line), ugualmente esistono le versioni "in lingue" della "fonte d'informazione". La fama non li mette peraltro al riparo dalla censura: sembra infatti che il governo cinese, in passato, non gradendo evidentemente i contenuti delle "Wikinotizie" locali, sia stato protagonista di varii oscuramenti. E sembra inoltre che questo si stia ripetendo oggi. E' nota la preoccupazione del governo della Cina circa i possibili (o meglio, i supposti) intenti destabilizzanti degli "internauti". L'imbavagliamento della rete non è del resto monopolio di Pechino, anche nell'occidente periodicamente si può assistere ad oscuramenti di siti web, (anche se, "qui da noi" Wikipedia non è stata toccata) e azioni assimilabili, principalmente (non sempre) con la giustificazione della morale o degli interessi commerciali lesi.
Fabrizio Cucchi, DEApress
Fabrizio Cucchi, DEApress
| Share |
| < Prec. | Succ. > |
|---|
