Dopo l'ex premier Benazir Bhutto, un altro strenuo avversario del presidente pakistano Musharraf finisce in manette. L'ex star del cricket Imran Khan, che guida un piccolo partito d'opposizione, è stato arrestato dalla polizia mentre partecipava a una manifestazione. Era la prima volta che Khan riappariva in pubblico da quando dieci giorni fa era riuscito a sfuggire a un primo arresto.Per il momento Imran Khan è in stato di detenzione nella sede della polizia. "Gli è stato notificato ufficialmente il mandato d'arresto", ha dichiarato un ufficiale della polizia di Lahore, Khalid Batti, che ha aggiunto: "Stiamo per metterlo agli arresti domiciliari". Ponendo fine alla latitanza per la prima volta dall'imposizione dello stato diemergenza in Pakistan, il 3 novembre scorso, Khan era uscito dalla clandestinità. Ex campione di cricket e noto playboy votatosi alla politica ed entrato poi nelle file della dissidenza, fono a diventare una delle figure-simbolo dell'opposizione al regime del presidente-generale Pervez Musharraf. Khan era riapparso in pubblico all'Università del Punjab, in piena Lahore, capitale dell'omonima provincia orientale, per galvanizzare la folla in vista di una nuova manifestazione di piazza contro i provvedimenti liberticidi. “Il regime punta senza mezzi termini a liberarsi dei suoi oppositori, ignorando le critiche della comunità internazionale e faccendo scattare le manette. E a nulla sembrano servire le dichiarazioni accomodanti di Musharraf, che aveva pensato,dice lui, anche di fare un passo indietro per il bene del Paese. Alla tv satellitare Sky News britannica, il presidente pachistano ha infatti dichiarato che aver preso in considerazione di dimettersi. Senza spiegare per il momento di quali dimissioni si potrebbe trattare - se quelle da presidente o da capo militare - Sky aggiunge che Musharraf ha considerato il proprio ruolo ma adesso sente di essere "l'uomo che guiderà il Pakistan alla democrazia".
Rezarta Selam Eminaj - DEApress