Fallimento dell’Unione Africana in Libia

Martedì 12 Aprile 2011 12:51 Roberta De Luca
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Fallimento dell’Unione Africana in Libia

Domenica 10 aprile l’Unione Africana si era recata in Libia per discutere con entrambe le fazioni in lotta per un immediato cessate il fuoco. Il leader libico Muammar Gheddafi si era mostrato disponibile alla proposta, che prevedeva tra l’altro l’avvio del dialogo tra regime e opposizione, la protezione degli stranieri presenti sul territorio, e la concessione dell’ingresso degli aiuti umanitari nelle zone di guerra.
Ma la delegazione dell’Ua , guidata dal presidente sudafricano Jacob Zuma, una volta arrivata a Bengasi ha dovuto fare i conti con l’ostilità dei ribelli. Il Consiglio Nazionale di Transizione che rappresenta i dissidenti si è opposto a qualsiasi progetto che non prevedesse le imminenti dimissioni del colonnello che ha governato per 41 anni il paese. Una proposta d’interruzione delle ostilità che non è credibile, sia secondo la mia opinione, sia per il loro punto di vista, visto che le truppe lealiste continuano ancora ad aggirarsi tra le strade delle città libiche.
In appoggio alle posizioni di Abdul Jalil,Presidente del Consiglio Nazionale di Transizione libico, anche il Ministro degli Esteri Frattini si mostra intransigente verso una Libia ancora governata dal rais, così concepita nella road map dell’Ua. Infatti una nuova Libia per considerarsi davvero democratica ha bisogno di un reale ricambio al potere.
Nonostante i buoni propositi continuano incessantemente gli scontri; la Nato, in risposta alle richieste da parte dell’opposizione al regime libico di un maggiore sostegno dell’occidente, fa sapere di aver abbattuto 25 blindati delle forze lealiste.
D’altra parte c’ è chi crede ( alcune  istituzioni internazionali , Onu, Lega Araba e Unione Europea) che la crisi libica possa essere risolta attraverso mezzi diplomatici. Infatti in questi giorni la loro agenda è colma d’incontri che affronteranno la questione. Per oggi infatti è prevista una riunione dei ministri degli Esteri dell'Ue a Lussemburgo. E ancora, si parlerà di Libia mercoledi 13, in Qatar, dove si riunisce il gruppo di Contatto, e poi il 14 e il 15, alla ministeriale Nato a Berlino, dove si dovrebbero definire le prossime mosse dell'Alleanza Atlantica che continua le operazioni militari.
Per non dimenticare la conferenza internazionale del 14, convocata al Cairo dalla Lega Araba dove saranno presenti il segretario dell'Onu, Ban Ki Moon, il presidente dell'Ua Jaen Ping e il capo della diplomazia Ue Catherine Ashton, che si mostra disponibile verso l’invio di una missione umanitaria, da parte europea, nella città di Misurata sfiancata dagli attacchi imperterriti delle milizie di Gheddafi.

(Fonte: Ansa)

Roberta De Luca/DEApress

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Ultimo aggiornamento ( Martedì 12 Aprile 2011 14:13 )