Saranno presenti con l’autore i professori Cesare Molinari, Siro Ferrone e Stefano Mazzoni
In questo libro vengono prese in esame le questioni dell’identità e dell’alterità, così come esse sono state portate all’attenzione generale dai maestri contemporanei, cioè dai protagonisti delle due fasi della riforma teatrale nel XX secolo, e così come si pongono oggi nei settori più avanzati della scena. Tre, in particolare, sono le esperienze teorico-pratiche che fungono da riferimenti guida. La prima, anche in ordine cronologico, è quella di Artaud e del suo viaggio in Messico, esempio precoce ed estremo di osservazione partecipante. La seconda esperienza teorico-pratica è quella dell’antropologia teatrale di Eugenio Barba e dell’ISTA, l’International School of Theatre Anthropology. Varata alla fine degli anni Settanta dal fondatore e regista dell’Odin Teatret, l’antropologia teatrale si è offerta da allora come indispensabile campo d’indagine e preziosa prospettiva scientifica. Il terzo esempio è quello di Jerzy Grotowski, che in qualche modo funge da filo rosso, legando i diversi capitoli del volume. Tutta la ricerca di Grotowski, dall’inizio alla fine, dall’arte come presentazione all’arte come veicolo, rappresenta uno straordinario tentativo di fare del teatro uno strumento particolarmente idoneo a esplorare e a esperire direttamente le varie forme e dimensioni dell’alterità.
Via della Pergola 30, Firenze
Si ringrazia per l’ospitalità la Fondazione Teatro della Pergola
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