"Con la scomparsa di Rigoni Stern se ne va un pezzo della storia della nostra letteratura". Eros Cruccolini, presidente del Consiglio comunale fiorentino, ricorda lo scrittore scomparso lunedì scorso ad Asiago.
"Ricorderemo a lungo - ha detto Cruccolini - il giorno in cui Rigoni Stern ha ricevuto la cittadinanza onoraria di Firenze nel marzo del 2006. Fu un'occasione per celebrare un grande intellettuale del nostro tempo, testimone in prima persona e poi attraverso le pagine dei suoi libri del dramma degli alpini mandati a morire in Siberia nel 1943. La sua opera oggi come allora è di esempio alle nuove generazioni come simbolo di saggezza e memoria storica".
"Salutiamo - ha chiosato - un cittadino di Firenze che ha deciso di passare gli ultimi anni della sua vita fra le montagne che amava tanto e che sono state protagoniste dei suoi libri, diventati tasselli fondamentali della letteratura italiana".
"Salutiamo - ha chiosato - un cittadino di Firenze che ha deciso di passare gli ultimi anni della sua vita fra le montagne che amava tanto e che sono state protagoniste dei suoi libri, diventati tasselli fondamentali della letteratura italiana".
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