Daii monocromi degli anni sessanta fino alle provocatorie televisioni degli anni novanta. Centotrenta opere che aiutano, a dieci anni dalla morte, a comprendere più a fondo la straordinaria potenza dell’arte di Schifano. Monocromia, temi e soggetti trattati con la stessa ironica iconicità della pop art, gli influssi della fotografia e il successivo ritorno all’uso del pennello: un percorso attraverso l’arte di uno dei più puri e controversi artisti del dopoguerra italiano in una mostra che si intitola semplicemente Schifano 1934-1998.
Galleria Nazionale d’arte moderna e contemporanea, Roma, fino al 27 settembre.
Galleria Nazionale d’arte moderna e contemporanea, Roma, fino al 27 settembre.
Daria Quaranta – DEApress
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