VOCI LONTANE, VOCI SORELLE
Martedì 17 Giugno, ore 21.15
Chiesa della Badia Fiesolana
Recital dei poeti
Tatiana DANILIYANTS (Russia),
Natalia MOLEBATSI (Sudafrica)
e Ibrahim NASRALLAH (Palestina)
Lettura delle traduzioni di Cecilia Gallia e Mohamed Zgar
Interventi musicali di Camilla Neri e Marina Molaro
Tatiana DANILIYANTS ,poetessa, regista cinematografico e fotografa, vive e lavora a Mosca. Vincitrice per due volte del Festival Internazionale del Vers Libre (Mosca), è una dei più brillanti rappresentanti della generazione letteraria dei trentenni in Russia. Ha partecipato a moltissime serate di lettura, anche personali, fra cui quella alla Universita Ca’Foscari (Venezia 1995), al club “35 mm” (Mosca, 2004) al Centro d’Arte Contemporanea (Mosca, 2006), all’art-cafe Aurora a piazza S. Marco a Venezia (2007) e, con il patrocinio dell’Istituto Italiano di Cultura di Mosca, alla Quinta biennale di poesia moscovita (ottobre 2007). È autrice di tre raccolte di poesie, di cui l’ultima : “Venezianità”, frutto delle numerose visite della poetessa nella città lagunare, è stato pubblicato in due lingue, russo e italiano, nel 2007, a Venezia, in occasione della lettura al caffè Aurora.
Natalia MOLEBATSI è una giovane poetessa sudafricana particolarmente interessata al confronto con la tradizione culturale indigena. Pensando alla sua opera il pensiero non può che andare ai griot, ai custodi e creatori della Parola delle antiche comunità africane. Griot contemporanea, urbanizzata e totalmente immersa nel flusso mobile della cultura globalizzata ma volta, per altro verso a riscoprire, il pensiero e le parole dei grandi uomini ma soprattutto delle grandi donne africane che, con la loro opera spirituale, materiale e artistica e con le loro lotte hanno contribuito a liberare il paese dall’incubo dell’apartheid. Gran parte delle poesie di Molebatsi nascono per essere cantate piuttosto che lette, ispirate da pratiche di recitazione e improvvisazione che affondano le proprie radici nella tradizione orale africana, dove il canto, la narrazione, l’improvvisazione e il dialogo tra il narratore e quello che noialtri occidentali potremmo definire “il pubblico” erano elementi indissolubili nell’atto di trasmissione della Parola (pratiche che, per esempio, ritroviamo quali fondamenta strutturali dell’opera di artisti afroamericani come Amiri Baraka e Toni Morrison). Molebatsi è anche attivista in prima linea all’interno delle townships nelle campagne di recupero dei giovani e di sensibilizzazione sull’AIDS. oltre che di difesa dei diritti della donna. Suoi testi sono presenti nella bella antologia I nostri semi. Poeti sudafricani del post-apartheid (libro + dvd), a c. di Raphael d’Abdon, Mangrovie, Napoli, 2007.
Ibrahim NASRALLAH nasce ad Amman nel 1954 e cresce nel campo profughi di al-Wa|dat, in Giordania, dove si erano rifugiati i suoi genitori, originari di un piccolo villaggio vicino Gerusalemme. Dopo gli studi alle scuole dell’UNRWA e poi in Arabia Saudita, lavora come insegnante e come giornalista. ed è molto impegnato anche come organizzatore culturale. Sin dalla sua prima pubblicazione, nel 1987, è stato soggetto a varie forme di vessazione (a causa dei suoi scritti nel 1980 le autorità giordane gli negarono per sei anni il diritto di lavorare e nel 2006 fu minacciato di imputazione per “minaccia alla sicurezza nazionale”. D’altro canto è stato oggetto di critiche e minacce da parte dei fondamentalisti religiosi in quanto “ateo e rinnegato”. Oltre che come importante poeta, autore di 13 raccolte, che hanno ottenuto importanti riconoscimenti, è romanziere di successo (ha pubblicato 11 romanzi, di cui uno ha vinto il prestigioso premio Nagib Mahfuz), nonché autore di saggi critici e di libri per l’infanzia. É tradotto in numerose lingue. In italiano disponiamo dei romanzi Febbre (trad. di L. Capezzone, Edizioni Lavoro, Roma 2001) e Dentro la notte. Diario Palestinese (trad. di W. Dahmash, Ilisso, Nuoro 2004), mentre sue liriche sono presentinell’antologia Una terra senza cielo, Giunti 2007 da noi promossa
Martedì 17 Giugno, ore 21.15
Chiesa della Badia Fiesolana
Recital dei poeti
Tatiana DANILIYANTS (Russia),
Natalia MOLEBATSI (Sudafrica)
e Ibrahim NASRALLAH (Palestina)
Lettura delle traduzioni di Cecilia Gallia e Mohamed Zgar
Interventi musicali di Camilla Neri e Marina Molaro
Tatiana DANILIYANTS ,poetessa, regista cinematografico e fotografa, vive e lavora a Mosca. Vincitrice per due volte del Festival Internazionale del Vers Libre (Mosca), è una dei più brillanti rappresentanti della generazione letteraria dei trentenni in Russia. Ha partecipato a moltissime serate di lettura, anche personali, fra cui quella alla Universita Ca’Foscari (Venezia 1995), al club “35 mm” (Mosca, 2004) al Centro d’Arte Contemporanea (Mosca, 2006), all’art-cafe Aurora a piazza S. Marco a Venezia (2007) e, con il patrocinio dell’Istituto Italiano di Cultura di Mosca, alla Quinta biennale di poesia moscovita (ottobre 2007). È autrice di tre raccolte di poesie, di cui l’ultima : “Venezianità”, frutto delle numerose visite della poetessa nella città lagunare, è stato pubblicato in due lingue, russo e italiano, nel 2007, a Venezia, in occasione della lettura al caffè Aurora.
Natalia MOLEBATSI è una giovane poetessa sudafricana particolarmente interessata al confronto con la tradizione culturale indigena. Pensando alla sua opera il pensiero non può che andare ai griot, ai custodi e creatori della Parola delle antiche comunità africane. Griot contemporanea, urbanizzata e totalmente immersa nel flusso mobile della cultura globalizzata ma volta, per altro verso a riscoprire, il pensiero e le parole dei grandi uomini ma soprattutto delle grandi donne africane che, con la loro opera spirituale, materiale e artistica e con le loro lotte hanno contribuito a liberare il paese dall’incubo dell’apartheid. Gran parte delle poesie di Molebatsi nascono per essere cantate piuttosto che lette, ispirate da pratiche di recitazione e improvvisazione che affondano le proprie radici nella tradizione orale africana, dove il canto, la narrazione, l’improvvisazione e il dialogo tra il narratore e quello che noialtri occidentali potremmo definire “il pubblico” erano elementi indissolubili nell’atto di trasmissione della Parola (pratiche che, per esempio, ritroviamo quali fondamenta strutturali dell’opera di artisti afroamericani come Amiri Baraka e Toni Morrison). Molebatsi è anche attivista in prima linea all’interno delle townships nelle campagne di recupero dei giovani e di sensibilizzazione sull’AIDS. oltre che di difesa dei diritti della donna. Suoi testi sono presenti nella bella antologia I nostri semi. Poeti sudafricani del post-apartheid (libro + dvd), a c. di Raphael d’Abdon, Mangrovie, Napoli, 2007.
Ibrahim NASRALLAH nasce ad Amman nel 1954 e cresce nel campo profughi di al-Wa|dat, in Giordania, dove si erano rifugiati i suoi genitori, originari di un piccolo villaggio vicino Gerusalemme. Dopo gli studi alle scuole dell’UNRWA e poi in Arabia Saudita, lavora come insegnante e come giornalista. ed è molto impegnato anche come organizzatore culturale. Sin dalla sua prima pubblicazione, nel 1987, è stato soggetto a varie forme di vessazione (a causa dei suoi scritti nel 1980 le autorità giordane gli negarono per sei anni il diritto di lavorare e nel 2006 fu minacciato di imputazione per “minaccia alla sicurezza nazionale”. D’altro canto è stato oggetto di critiche e minacce da parte dei fondamentalisti religiosi in quanto “ateo e rinnegato”. Oltre che come importante poeta, autore di 13 raccolte, che hanno ottenuto importanti riconoscimenti, è romanziere di successo (ha pubblicato 11 romanzi, di cui uno ha vinto il prestigioso premio Nagib Mahfuz), nonché autore di saggi critici e di libri per l’infanzia. É tradotto in numerose lingue. In italiano disponiamo dei romanzi Febbre (trad. di L. Capezzone, Edizioni Lavoro, Roma 2001) e Dentro la notte. Diario Palestinese (trad. di W. Dahmash, Ilisso, Nuoro 2004), mentre sue liriche sono presentinell’antologia Una terra senza cielo, Giunti 2007 da noi promossa
| Share |
| < Prec. | Succ. > |
|---|






