La prima università privata ebraica italiana aprirà i battenti per centocinquanta matricole questo anno accademico. Per iscriversi, oltre al diploma liceale, un buon inglese e 8.500 euro di retta. In questo senso, il reclutamento del personale docente sarà seguito in prima persona dalla Professoressa Fiorella Kostoris Padoa Schioppa (ex moglie di Tommaso Padoa Schioppa) preside della facoltà di Business Administration e membro attivo del Comitato Costituente della T.U.R. Fanno altresì parte del Comitato il Rav Prof. Scialom Bahbout, il Dr. Lino Ciceri, il Dr. Daniel Segre e il Dr. Marco Ottolenghi. Si tratta della sede italiana del prestigioso Touro college, istituzione privata americana di stampo ebarico ortodosso attiva da più di trent’anni negli Stati Uniti, in Russia, Germania e Israele, con circa 21.000 studenti provenienti da ogni
nazione del mondo accomunati dalla stessa fede religiosa ebraica. È appena stato firmato infatti l’accordo tra Provincia di Roma, Comune di Zagarolo e Touro College che istituisce a partire dall’anno accademico 2006-07 una nuova sede dell’università ebraica che già ha sedi in Russia, Germania e Israele. La sigla dell’accordo è stata una dei motivi della visita del presidente Enrico Gasbarra e del Sindaco di Vignanello Daniele Leodori a New York ed è di fatto un’apripista per una serie di intese in questo senso: L’Ente Provincia di Roma restaura edifici storici e i Comuni li affidano a istituzioni culturali che s’impegnano a mantenerli.
Nel caso dell’accordo con la Touro tutto nasce dagli oltre 6 milioni di euro stanziati dalla Provincia di Roma per il restauro di Palazzo Rospigliosi, a Zagarolo, un gioiello che dal prossimo anno in 4 mila metri quadrati ospiterà le aule del Touro, dove 150 studenti studieranno dall’Economia alle Scienze Politiche, dalle Scienze mediche agli Studi Ebraici. L’accordo prevede un affitto gratuito per 30 anni, mentre il Comune si è impegnato a offrire la disponibilità di aree per la costruzione di due case dello studente, ma anche di pagare le bollette per i primi cinque anni. Il tutto a patto che l’università accetti ogni anno fino a 8 studenti «romani» per uno stage mettendo a disposizione una borsa di studio per uno studente della provincia.
La storia americana del Touro college inizia a metà Settecento in America dove il rabbino Issac Touro guida la prima sinagoga costruita in America e che il presidente George Washington visita nel 1790. Da allora la famiglia Touro finanzia biblioteche, servizi sociali e università, fino ad aprire il primo college, a New York, nel 1970. La storia italiana del Touro college, invece, inizia lo scorso novembre a New York con la firma di un protocollo d’intesa tra il presidente della Provincia di Roma Enrico Gasbarra, il sindaco di Zagarolo Daniele Leodori e il presidente dell’università, Bernard Lander, vero e proprio patriarca dell’istituzione accademica che, a novant’anni non smette di “salvaguardare l’eredità culturale ebraica per creare un baluardo a difesa della civiltà occidentale”.
Ma facciamo un passo indietro: la paternità del progetto di creare un’università ebraica in Italia è di rav Scialom Bahbout, docente di fisica all’università La Sapienza di Roma e fondatore di un’accademia di studi ebraici a Gerusalemme. “L’idea di un’università ebraica ce l’avevo da molto tempo”, racconta Bahbout, “ma si trattava di un progetto ambizioso per il quale l’ebraismo italiano poteva non avere i numeri e le forze… insomma sembrava un’impresa quasi impossibile”. “L’impresa impossibile” era quella di accompagnare lo studente ebreo che si iscrive all’università, creandogli intorno una struttura di riferimento caratterizzata ebraicamente". “Secondo un principio fondamentale dell’ebraismo”, ricorda Bahbout, “la Torà deve essere accompagnata da una professione e lo studio va organizzato in maniera equilibrata: 50 per cento all’ebraismo e altrettanto allo studio di una professione”. Date le percentuali, solo un’università ebraica può coniugare le due voci. La scintilla scocca quando il vecchio Lander incontra Bahbout e gli propone di realizzarla insieme e per conto della Touro. Sarà la prima università ebraica in Italia dopo quella di Mantova nel 500 - spiega il promoter italiano, il professore di fisica alla Sapienza Scialom Bahbout, futuro rettore della struttura di Zagarolo. Lender ci tiene molto all’Italia, perché è proprio da Lucca che si diressero in Germania i Colosimos. “Le radici askhenazite sono qui”. La Touro University of Rome prevede la realizzazione di corsi di inglese per gli studenti residenti nel Comune di Zagarolo
nazione del mondo accomunati dalla stessa fede religiosa ebraica. È appena stato firmato infatti l’accordo tra Provincia di Roma, Comune di Zagarolo e Touro College che istituisce a partire dall’anno accademico 2006-07 una nuova sede dell’università ebraica che già ha sedi in Russia, Germania e Israele. La sigla dell’accordo è stata una dei motivi della visita del presidente Enrico Gasbarra e del Sindaco di Vignanello Daniele Leodori a New York ed è di fatto un’apripista per una serie di intese in questo senso: L’Ente Provincia di Roma restaura edifici storici e i Comuni li affidano a istituzioni culturali che s’impegnano a mantenerli.
Nel caso dell’accordo con la Touro tutto nasce dagli oltre 6 milioni di euro stanziati dalla Provincia di Roma per il restauro di Palazzo Rospigliosi, a Zagarolo, un gioiello che dal prossimo anno in 4 mila metri quadrati ospiterà le aule del Touro, dove 150 studenti studieranno dall’Economia alle Scienze Politiche, dalle Scienze mediche agli Studi Ebraici. L’accordo prevede un affitto gratuito per 30 anni, mentre il Comune si è impegnato a offrire la disponibilità di aree per la costruzione di due case dello studente, ma anche di pagare le bollette per i primi cinque anni. Il tutto a patto che l’università accetti ogni anno fino a 8 studenti «romani» per uno stage mettendo a disposizione una borsa di studio per uno studente della provincia.
La storia americana del Touro college inizia a metà Settecento in America dove il rabbino Issac Touro guida la prima sinagoga costruita in America e che il presidente George Washington visita nel 1790. Da allora la famiglia Touro finanzia biblioteche, servizi sociali e università, fino ad aprire il primo college, a New York, nel 1970. La storia italiana del Touro college, invece, inizia lo scorso novembre a New York con la firma di un protocollo d’intesa tra il presidente della Provincia di Roma Enrico Gasbarra, il sindaco di Zagarolo Daniele Leodori e il presidente dell’università, Bernard Lander, vero e proprio patriarca dell’istituzione accademica che, a novant’anni non smette di “salvaguardare l’eredità culturale ebraica per creare un baluardo a difesa della civiltà occidentale”.
Ma facciamo un passo indietro: la paternità del progetto di creare un’università ebraica in Italia è di rav Scialom Bahbout, docente di fisica all’università La Sapienza di Roma e fondatore di un’accademia di studi ebraici a Gerusalemme. “L’idea di un’università ebraica ce l’avevo da molto tempo”, racconta Bahbout, “ma si trattava di un progetto ambizioso per il quale l’ebraismo italiano poteva non avere i numeri e le forze… insomma sembrava un’impresa quasi impossibile”. “L’impresa impossibile” era quella di accompagnare lo studente ebreo che si iscrive all’università, creandogli intorno una struttura di riferimento caratterizzata ebraicamente". “Secondo un principio fondamentale dell’ebraismo”, ricorda Bahbout, “la Torà deve essere accompagnata da una professione e lo studio va organizzato in maniera equilibrata: 50 per cento all’ebraismo e altrettanto allo studio di una professione”. Date le percentuali, solo un’università ebraica può coniugare le due voci. La scintilla scocca quando il vecchio Lander incontra Bahbout e gli propone di realizzarla insieme e per conto della Touro. Sarà la prima università ebraica in Italia dopo quella di Mantova nel 500 - spiega il promoter italiano, il professore di fisica alla Sapienza Scialom Bahbout, futuro rettore della struttura di Zagarolo. Lender ci tiene molto all’Italia, perché è proprio da Lucca che si diressero in Germania i Colosimos. “Le radici askhenazite sono qui”. La Touro University of Rome prevede la realizzazione di corsi di inglese per gli studenti residenti nel Comune di Zagarolo
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