Barck Obama neo presidente degli Stati Uniti
d’America. Vittoria pronosticata. Sperata. Primo presidente nero della prima
potenza mondiale. Segno di svolta. Volontà di cambiare. Tano si è discusso e si
è parlato di questa lunghissima campagna elettorale. Dei due principali
candidati. E non solo. Dei retroscena politici, economici e di costume. Poco o
nulla invece si è parlato invece della cosi detta “tripla o” come è stata
soprannominata la “ Obama’s operation online”, ovverosia la task force digitale
messa in piedi dallo staff del candidato democratico. Ormai nota è la presenza
di Obama in ogni angolo del web, e lo straordinario utilizzo dei social
networks come strumento di dialogo con il popolo, con l’americano medio. Ebbene
vale la pena ricordare alcuni nomi. I veri artefici di questa missione. Di
questa vittoria. Su tutti Chris Hughes,
ventiquattrenne cofondatore di Facebbok, che si è occupato della parte social
networking. Kate Albright Anna, con alle spalle esperienze alla CNN, ch si è
occupata della sezione video. Scott Goodstein a supervisionare la messaggistica
digitale.
Sono questi i tre principali collaboratori del neo
presidente americano. Insieme raggiungono l’età di novanta anni. Insieme sono
riusciti nell’impresa. Un vero e proprio gioco di squadra. Ognuno con il
proprio compito e le proprie mansioni. Parola d’ordine comunicare con il web e
attraverso il web. Per coinvolgere. E convincere. Non c’è stato dettaglio che
non è stato curato fino ai mini particolari. Strategie comunicative e di
marketing sapientemente studiate a tavolino e realizzate con i migliori esperti
del settore e che non lasciavano spazio all’improvvisazione. E a posteriori si
può tranquillamente affermare che questa squadra ha portato a casa il suo
primo, e forse , più importante successo.
Simone
Grasso
8 novembre 2008