La svolta verde delle ferrovie

Mercoledì 11 Novembre 2009 18:11 Elena Saccomanni
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Prima la Frecciarossa, ora i biglietti verdi. Dopo il successo dell’alta velocità – che sulla Milano Roma ha ormai conquistato il 50% del mercato – le Ferrovie dello Stato provano a strappare altri passeggeri ad aerei e auto giocando il Jolly del viaggio ecologico.Tutti i tagliandi d’accesso sui treni italiani, compresi quelli emessi on-line, riporteranno in tempi brevi, oltre a tratta, classe e prezzo, anche il bilancio ambientale del percorso: vale a dire i numeri che quantificano quante emissioni (in Kg di Co2) e consumi energetici (in grammi di petrolio equivalenti) si sono evitati rispetto all’uso, sullo stesso percorso, di auto ed aereo. Non solo: ogni passeggero avrà una sorta di tessera personale su cui, viaggio dopo viaggio, verranno contabilizzati l’anidrite carbonica e il gasolio risparmiati.
Una sorta di mille miglia su rotaia che, come la cugina dei cieli, accumulerà questi “punti verdi” facendo scattare un articolato meccanismo di premi. L’elenco, ancora allo studio, dovrebbe comprendere i biglietti gratuiti, sconti e “upgrading” di classe. E più avanti, se si riusciranno a superare gli sconti tecnici, persino la possibilità di detrarre fiscalmente parte delle spese di viaggio.
La sfida del treno ad aereo e macchina, perlomeno sul fronte ecologico, non ha storia. Per ogni passeggero – l’unità di misura su cui si calcola il bilancio ambientale di un mezzo di trasporto – scegliendo i convogli delle Fs si producono quarantaquattro grammi di Co2 contro i centodiciotto dell’auto, i centoquaranta dell’aereo e i centocinquantotto dei camion. Stesso discorso sul fronte del risparmio energetico: utilizzando la strada ferrata si consuma il 91% in meno rispetto al volo e il 68% in meno alle vetture.
L’avvento degli eco-biglietti delle Ferrovie dello Stato e delle loro promozioni ha l’obbiettivo commerciale di consolidare il lento ma costante recupero di quote di mercato del treno nel nostro paese. Un fenomeno che ha già garantito, cifre alla mano, benefici importanti -  nel 2008, sui convogli Trenitalia sono saliti centomila pendolari in più al giorno.Un aumento del 6% che si traduce nel risparmio di sessantacinquemila viaggi al dì in auto, con ventisettemila tonnellate in meno di anidride carbonica scaricata in aria.I milleseicento passeggeri al giorno che sono passati dalla navetta Roma-Milano di Alitalia-Air One all’alta velocità del della Frecciarossa garantiscono a fine 2008 (magari senza rendersene conto) un risparmio di altre trentamila tonnellate.
Quando a dicembre 2009 entrerà in esercizio il treno super veloce Torino-Milano-Roma-Salerno, l’intero sistema dei trasporti italiano dovrebbe produrre – secondo la stima delle Fs – due milioni e mezzo di tonnellate di Co2 in meno ogni dodici mesi.
La scommessa ecologica della società, guidata da Mauro Moretti, rientra in un piano continentale per la riduzione dell’ effetto serra, che giocherà molte delle sue possibilità di successo proprio sul taglio drastico delle emissioni nel settore dei trasporti. Oggi un auto, un camion, un aereo e un treno contano circa il 20% del totale di anidrite carbonica scaricato nei cieli europei.L’Agenzia ambientale di Bruxelles prevede che, ai trend attuali, l’inquinamento prodotto dal sistema della mobilità sarà superiore nel 2050 a quello di tutti glialtri comparti industriali messi assieme.

Elena Saccomanni 

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Ultimo aggiornamento ( Mercoledì 11 Novembre 2009 18:39 )