Ha preso il via ad Istanbul il quinto forum mondiale
sull’acqua dal titolo “Colmare il divario per l’acqua”. Il forum, che si
presenta come il più grande evento ufficiale relativo alla “risorsa acqua”, è
promosso dal Consiglio Mondiale sull’Acqua e vedrà la partecipazione record di
oltre 3mila organizzazioni, una ventina di capi di Stato e circa 180 ministri
dell’ambiente di altrettanti paesi, per un totale di circa 30mila congressisti.
Aprendo i lavori, il presidente del Consiglio Mondiale Loic
Fauchon, ha citato l’ultimo rapporto dell’Onu sulle risorse idriche, secondo il
quale entro il 2030 quasi la metà della popolazione mondiale vivrà in aree ad
alto stress idrico a causa dei cambiamenti climatici e della rapida crescita
demografica.
Il forum è stato fortemente contestato da oltre cento
movimenti ambientalisti e Ong mondiali. Una protesta organizzata da alcune
centinaia di ambientalisti è stata dispersa dalla polizia turca con potenti
idranti, mentre i manifestanti gridavano “l’acqua è vita, libertà”. Diciassette
persone sono state arrestate.
Contemporaneamente a quello ufficiale, a Istanbul è in corso
negli stessi giorni un forum ed altri eventi alternativi promossi da numerosi
movimenti internazionali e Ong che non riconoscono la legittimità e mettono in
dubbio la trasparenza operativa del Consiglio Mondiale sull’Acqua, accusato di
essere un’ agenzia privata strettamente legata alla Banca Mondiale, alle
multinazionali dell'acqua e alle politiche dei governi più potenti del mondo.
Gli ambientalisti hanno inviato una lettera al segretario generale dell’Onu per
chiedere di ritirare il proprio sostegno al Consiglio Mondiale sull'Acqua.
Valentina Casini - DEApress
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