Il Comitato Valdisieve contro l'inceneritore ha diffuso un appello - che pubblichiamo integralmente - rivolto agli amministratori della Valdisieve perchè prendano atto degli studi scientifici fatti in materia di nanopolveri e di conseguenza prendano provvedimenti in realazione alla costruzione del nuovo inceneritore e avviino un serio confronto con i cittadini.
"Noi cittadini della Val di Sieve, preoccupati per l’allarme lanciato dall’Unione Europea e dagli scienziati a proposito della drammatica e potenzialmente irreversibile crisi ambientale-climatica, sentiamo il dovere di richiamare la vostra attenzione sull’inevitabile ricaduta degli effetti dannosi prodotto dall’inquinamento sulla nostra comunità.
Le sostanze tossiche e inquinanti (diossine, PCB,particolato ultrafine, metalli pesanti…) prodotte dall’incenerimento dei rifiuti e da quegli impianti industriali come i cementifici, possono arrecare danni irreparabili non solo alla salute delle popolazioni residenti nelle vicinanze, ma, attraverso la catena alimentare, all’intera popolazione umana e agli ecosistemi.
La letteratura scientifica ha ampiamente documentato gli effetti mutageni e cancerogeni delle sostanze inquinanti, e la loro capacità di alterare i meccanismi di regolazione biochimica di organi e apparati e di interferire con il funzionamento dei sistemi immunitario e neuro-endocrino, contribuendo all’incremento delle malformazioni congenite, deficit dello sviluppo, pubertà precoci, disturbi dell’apprendimento e del comportamento, malattie autoimmuni e neuro-degenerative (tra cui l’Alzheimer).
Strategie scorrette e obsolete nello smaltimento dei rifiuti sono causa di inquinamento dei terreni,delle falde acquifere e di vaste aree urbane: una vera e propria catastrofe ambientale e sanitaria le cui reali dimensioni saranno evidenti nell’immediato futuro.
Sulla base di quanto fin qui detto, noi cittadini della Val di Sieve, denunciamo le dimensioni e la gravità del disastro ambientale che rischia di contribuire notevolmente alla deriva del nostro territorio e del pianeta tutto.
Chiediamo che le istituzioni del nostro territorio si attivino con urgenza per verificare i risultati delle ricerche sul particolato ultrafine, fra i molti inquinanti prodotti ed emessi dagli inceneritori di rifiuti quello più pervasivo e dannoso per l’uomo e per gli altri esseri viventi.
Chiediamo che le istituzioni si facciano promotori di una Conferenza che informi la comunità dei cittadini, i medici, i politici, gli industriali circa la enorme potenzialità distruttiva di esseri viventi del particolato ultrafine.
Chiediamo che si avviino immediatamente processi di smaltimento dei rifiuti e politiche di difesa della salute e di salvaguardia del territorio scevre da nocività, prima che l’intero ambiente diventi invivibile per le generazioni future."
Davide Pinelli - DEApress
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