Il Comitato di coordinamento contro il Polo Estrattivo di Calenzo ha divulgato un comuniato nel quale denuncia alcune lacune nel progetto di approvazione del "cogeneratore" - alias inceneritore - da parte della Provincia e del Comune di Calenzano.
I fatti citati si riferiscono al verbale della seduta della "conferenza dei servizi" svoltasi in data 12 giugno 2006. Da questo documento risulta innanzitutto che «l'ARPAT, preso atto, secondo quanto indicato nella conferenza dei servizi, che l'approvvigionamento della risorsa, le modalitàorganizzative e la gestione della raccolta e relativo conferimento dell'impianto non sarebbero oggetto di esame di questa conferenza dei servizi, si omette l'istruttoria sugli aspetti sopra citati». In parole povere la "conferenza dei servizi" non si sarebbe mai espressa su cosa verrà bruciata nell'impianto, da dove verrà il combustibili e come sarà trasportato.
In secondo luogo la riunione della "conferenza dei servizi" non ha valutato l'ipotesi di incidenti rilevanti, regolata dalla legge Seveso, ma solo quella di incidenti: il nuovo cogeneratore sorgerà a circa 100 metri da alcuni depositi di carburante dell'ENI spa. Se guardiamo alla Relazione del Piano Strutturale del Comune di Calenzano, in quel caso viene messo in evidenza come nella zona esaminata siano presenti impianti a rischio di incidenti rilevanti.
Il Comitato riti ene quindi opportuno e necessario che la "conferenza dei servizi" si aggiorni entro breve rispetto a queste inadempienze e riesamini il progetto di costruzione del cogeneratore, approvato senza che fossero sciolti i nodi più importanti legati alla realizzazione di un'opera di questo tipo.
I fatti citati si riferiscono al verbale della seduta della "conferenza dei servizi" svoltasi in data 12 giugno 2006. Da questo documento risulta innanzitutto che «l'ARPAT, preso atto, secondo quanto indicato nella conferenza dei servizi, che l'approvvigionamento della risorsa, le modalitàorganizzative e la gestione della raccolta e relativo conferimento dell'impianto non sarebbero oggetto di esame di questa conferenza dei servizi, si omette l'istruttoria sugli aspetti sopra citati». In parole povere la "conferenza dei servizi" non si sarebbe mai espressa su cosa verrà bruciata nell'impianto, da dove verrà il combustibili e come sarà trasportato.
In secondo luogo la riunione della "conferenza dei servizi" non ha valutato l'ipotesi di incidenti rilevanti, regolata dalla legge Seveso, ma solo quella di incidenti: il nuovo cogeneratore sorgerà a circa 100 metri da alcuni depositi di carburante dell'ENI spa. Se guardiamo alla Relazione del Piano Strutturale del Comune di Calenzano, in quel caso viene messo in evidenza come nella zona esaminata siano presenti impianti a rischio di incidenti rilevanti.
Il Comitato riti ene quindi opportuno e necessario che la "conferenza dei servizi" si aggiorni entro breve rispetto a queste inadempienze e riesamini il progetto di costruzione del cogeneratore, approvato senza che fossero sciolti i nodi più importanti legati alla realizzazione di un'opera di questo tipo.
Davide Pinelli - DEApress
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