Riceviamo e pubblichiamo questo interessante dibattito:
"GALLARATE – Due giorni di confronti, dibattiti e proposte. Sarà la sede del Sindacato generale di classe di via Pasubio a Gallarate a ospitare nei giorni 28 e 29 giugno il “Festival della riscossa proletaria e popolare”. Il sindacato di classe
L’obiettivo della due giorni, spiegano gli organizzatori, è «Delineare obiettivi e percorsi di lotta attraverso un’analisi concreta della situazione attuale».Interverranno lavoratori di settori pubblici e privati, multinazionali e piccole medie aziende manufatturiere, settori produttivi e di servizi. Operai provenienti dal mondo dei metalmeccanici (Stellantis, ILVA, Tenaris Dalmine, Marcegaglia, Electrolux, Whirlpool, Imes Varroc, Fincantieri, Sidel) fino ai settori Chimico e Tessile (Lati, Bakelite, A.Schulman, PPG, Suominen). E poi ancora il trasporto pubblico (come Atm Milano in sciopero da mesi) la logistica, gli operatori ecologici, le cooperative, il commercio, gli enti locali, la sanità, i servizi sociali pubblici e privatizzati. Non mancheranno pensionati e studenti. «Tutti protagonisti diretti nella costruzione del Sindacato generale di classe».
Programma
Si inizia venerdì 28 giugno alle 14.15 con l’incontro “Conflitto capitale/lavoro”. Si prosegue alle 16.30 con “Il Fenomeno Cina”, racconto di un’esperienza diretta di Emiliano Ferrari. Mezz’ora più tardi “Guerre e mondo multipolare – Chi non vuole la pace?” Con Stefano Orsi, esperto in geopolitica. Al termine l’esposizione “Un piccolo Eden” dell’artista Giampiero Cunati di Genova.
Il programma di sabato inizia alle 9.30 con “Omicidi sul lavoro”, conferenza dedicata a sicurezza, salute e ambiente dentro e fuori i luoghi di lavoro. Parteciperanno alcuni avvocati, dando un contributo dal punto di vista giuridico. Tra loro Enrico Marinelli e Iolanda De Francesco, che ha seguito la vertenza dell’Ilva di Taranto alla Corte europea dei diritti dell’uomo. A concludere il Pranzo proletario (ore 13.30).
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CIRCOLO DI INIZIATIVA PROLETARIA
GIANCARLO LANDONIO
VIA STOPPANI,15 -21052 BUSTO ARSIZIO –VA-
(Quart. Sant’Anna dietro la piazza principale)
e-mail: circ.pro.g.landonio@tiscali.it
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Costruire un «sindacato di classe»
Assumere come prospettiva la conquista del potere per incidere e contare nello scontro sociale.
Lo sciopero generale del 16 aprile[2002]è stato un momento di vasta mobilitazione operaia e giovanile. Sviluppiamo di seguito le nostre considerazioni su questo sciopero e pubblichiamo il testo del documento elaborato dai nostri nuclei operai e insegnanti e dall’Esecutivo Centrale il 15 aprile.
L’estensione della protesta operaia
Lo sciopero generale segna un momento di estensione quantitativa e qualitativa del movimento operaio. Esso ha coinvolto la massa dei lavoratori: oltre i due terzi degli occupati. Alle numerose manifestazioni svoltesi nei capoluoghi regionali hanno partecipato milioni di scioperanti. Se si tiene conto che i dipendenti delle aziende con più di 50 addetti assommano a quattro milioni e mezzo si capisce ancora meglio che la giornata di mobilitazione ha raggiunto dimensioni vastissime.
A Palermo, Napoli, Roma, Ancona, Firenze, Bologna, Milano, ecc., ai cortei promossi dal sindacalismo istituzionale si sono alternati quelli organizzati dal sindacalismo di base, in cui sono praticamente confluiti gli svariati gruppi operai di opposizione o anti-confederali. Lo sciopero indica, benché limitatamente al piano rivendicativo, la crescita della demarcazione nel movimento operaio tra componente democratica componente opposizionale componente anticapitalistica [... ]
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