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Odissea di stragi e Colombe di pace

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Nella Terza pagina de Il Sole 24 Ore della Domenica, Hanif Kureishi pubblica un articolo dal titolo “Migranti da videogioco”. In soldoni (anche se una sintesi mi pare riduttiva rispetto alla bellezza della riflessione): l'emigrante è un assolutamente Altro, sfigurato e privo di identità, è uno stereotipo, un'allucinazione collettiva, una paranoia a cui non concediamo scampo-spazio per delinearsi. La nostra forza si consolida con l'impotenza dell'altro. Quest' “uso vile dell'immaginazione” è lo strabismo tipico di chi si sente superiore, di chi vuol rimanere abbarbicato nella muraglia intoccabile della sua civiltà. Il fenomeno dell'emigrazione è, a fronte della sua complessità, trattato banalmente, nominato tramite luoghi comuni e idiosincrasie razionalizzate in partiti politici da quattro soldi, incravattati di tonalità verdognole (e non solo). Ci sono varie angolazioni da cui possiamo approcciarci all'Altro, ma nessuna può prescindere da quell'idea intersoggettiva che è l'umanità, con tutte le implicazioni pratiche che ne derivano.

La metafora del viaggio è stata da sempre al centro degli intrecci narrativi della letteratura. Da Ulisse a Marco Polo, il pellegrino della civiltà occidentale esplorava il mondo in cerca di fortuna. Oggi che le traiettorie sono cambiate, ci fa comodo credere alla storia del marocchino che viene a rubarci il posto di lavoro. La questione si puo' sviluppare su almeno due livelli: uno propriamente logistico, al livello della gestione politica, e l'altro essenzialmente umano. E' necessaria una strategia chiara, un accordo dell'Italia con Bruxelles per la gestione del canale siciliano, avviluppato da masse di sbarchi che scappano da Paesi di guerra, guerriglia, povertà e multinazionali agguerrite. La polemica dell' Europa-che-se-ne-lava-le-mani sembra un'enorme sinusoide di proposte e scontri.

Il ministro Alfano ancora pochi giorni fa, al G6 di Barcellona, parlava della necessità che Mare Nostrum diventi un'operazione europea. Abbiamo alle spalle (ma non tanto!) Dublino 3, il regolamento dell'Ue che costringe i migranti a fare richiesta di asilo nel Paese in cui sbarcano. 

Un'Italia satura ancora dei suoi fantasmi non rielaborati, acquattati all'ombra dei suoi monumenti, della sua Storia ideale, non ha la forza per affrontare in modo dignitoso una risorsa umana, una politica internazionale di questa portata. Un'Europa che si lava la bocca con ammonizioni a nazioni inadempienti e che in realtà resta chiuso al traffico, nel suo pericoloso eurocentrismo, che esclude e violenta ciò che differisce dai suoi canoni hollywoodiani. Questo è l'altro livello di cui parlavo. Mi pare che siamo pericolosamente fermi alla frontiera dei nostri limiti “illuministici”: la libertà non è di/per tutti, ma è declinata secondo parametri di convenienza, di utilitarismo, di modernità economiche e radicali atteggiamenti. L'unica certezza sembra essere la violenza, comun denominatore di tutta questa faccenda.

Un segnale di speranza, di riconciliazione dell'uomo con l'uomo (e non del bianco col nero!) viene dal mare stesso, da quelle comunità quei pescatori quell'uomo che salva la vita a prescindere dal colore della pelle: nave San Giorgio a Taranto, nave Orione, nave Dattilo, … I soccorsi equipaggiano solidarietà e sventano stragi, le sole (pare!) a far rumore, a focalizzar l'attenzione su un problema che è di tutti, e che va letto in termini di diritti. Un necrologio infinito, incessante, e mai scritto. Oggi altri trenta morti. E chissà quanti altri fantasmi, sfigurati dal nostro amor proprio, resteranno sul fondale marino ad ammonirci per la nostra inconcepibile noncuranza. Lampedusa è stata pluripremiata per il coraggio e l'umanità che ha dimostrato nell'affrontare l'emergenza emigrazione (Colomba d'oro per la pace ai pescatori; Premio Feltrinelli al comune di Lampedusa); come al solito è la società civile, un'entità concreta, che agisce e reagisce a quel bradipo a cui pare ridursi lo Stato italiano, l'Europa e in generale la politica come (non)professione.

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Ultimo aggiornamento ( Martedì 29 Settembre 2015 16:37 )  

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