Lo scienziato giapponese Shinya Yamanaka ha vinto il Millennium Tecnology Prize per aver scoperto il modo di far regredire cellule umane adulte provenienti dal tessuto epiteliale in cellule embrionali staminali, tramite l’inserimento di appositi geni. Queste cellule “riprogrammate”, chiamate cellule staminali pluripotenti indotte (iPS), sono considerate il nuovo traguardo della medicina rigenerativa e sembrano offrire una soluzione a qualsiasi problema etico nell’ambito della ricerca sulle staminali. La questione morale, infatti, pregiudica ancora molte scoperte in materia. Le staminali costituiscono una risorsa enorme, perché sono cellule ancora non specializzate che possono evolversi in qualsiasi altro tipo di cellula ed essere quindi utilizzate per sostituire parti di tessuto lesionate in seguito a qualche malattia. In questo modo si potrebbero curare l’Alzheimer, il Parkinson, il diabete, l’ictus, le malattie cardiache, persino la paralisi. Il problema è che le cellule staminali sono ricavate da embrioni umani pochi giorni dopo la fecondazione. E per tutti coloro che considerano l’embrione un essere umano fin dal momento del concepimento, quest’operazione corrisponde più o meno ad un omicidio. In Italia, per esempio, prelevare cellule staminali embrionali non è legale. Volendo, però, è possibile comprarle all’estero: la solita coerenza italiana. La posizione della Chiesa ovviamente è contraria alla ricerca sulle staminali embrionali, in nome della sacralità della vita umana: a quanto pare l’esistenza di un embrione che misura circa un quarto della capocchia di uno spillo vale più di quella di un uomo con l’Alzheimer. Si pensi che la testa e il corpo dell’embrione sono riconoscibili solo due mesi dopo il concepimento, e che persino allora il cervello non è ancora attivo. Davvero possiamo chiamare “Uomo” un ammasso di cellule che esiste da tre giorni? Davvero possiamo dire che c’è “Vita” lì dentro? Certo, scoperte come quella del professor Yamanaka risolvono tutti i problemi e fanno sperare in un futuro in cui la ricerca sulle staminali non sarà più rallentata. Ma nel frattempo, mentre cervelli brillanti lavorano ad un’alternativa a quella esistente, cercando di ottenere cellule staminali dagli adulti, molte persone muoiono di malattie che la ricerca sulle staminali embrionali potrebbe curare.
Alessia Carrai / DEApress
fonti: http://www.bbc.co.uk/news/health-18425039
http://www.bionetonline.org/italiano/content/sc_intro.htm
http://www.staminali.com/glossario/chiesa-cellule-staminali/
http://www.evidenze.com/cellule-staminali/legislazione-italiana/
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