PRENDERE LA POLITICA CON LEGGEREZZA
All’età di diciotto anni, dopo la maturità le responsabilità crescono. Uno dei nostri obblighi o responsabilità è votare. Mi hanno detto che in Italia ti arriva a casa il modulo e fai la tessera. Si vota ogni cinque anni e nel frattempo ci sono anche quelle comunali, che se tu sei un cittadino residente in un certo comune voti li.
Le elezioni le ho viste sempre con leggerezza. A casa mia si parla di politica solo quando dobbiamo votare. Ti alzi la mattina, vai al comune, metti la croce sul candidato e speri che non venga votato il peggiore. Ma sinceramente non so se c’è di meglio. Votare, è essere cosciente di quello che voti. I genitori preoccupati, influenzano i figli dicendogli: vota quello lì che ti trova lavoro. E lo voti.
Quando voti non devi pensare: quello mi trova lavoro, ma pensa al futuro del tuo paese. Non devi essere influenzato da nessuno. Anche quanto non sai chi votare. Dicono che sono i giovani a fare la differenza ma negli ultimi anni c’è una minoranza di giovani che vota. E gli altri? Sono incoscienti?
Il problema è che non c’è un candidato sincero. Prima di ogni elezione sono tutti “ presidenti del popolo”, e subito dopo sono i classici “mangia mangia”. Allora i giovani pensano: perché devo votare? Tanto la situazione resta sempre uguale.
| Share |
| < Prec. | Succ. > |
|---|
