Prendere la politica con leggerezza

Venerdì 08 Giugno 2012 15:22 Carlotta D'Elia
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PRENDERE LA POLITICA CON LEGGEREZZA

All’età di diciotto anni, dopo la maturità le responsabilità crescono. Uno dei nostri obblighi o responsabilità è votare. Mi hanno detto che in Italia ti arriva a casa il modulo e  fai la tessera. Si vota ogni cinque anni e nel frattempo ci sono anche quelle comunali, che se tu sei un cittadino residente in un certo comune voti li.

Le elezioni le ho viste sempre con leggerezza. A casa mia si parla di politica solo quando dobbiamo votare. Ti alzi la mattina, vai al comune, metti la croce sul candidato e  speri che non venga votato il peggiore. Ma sinceramente non  so se c’è di meglio. Votare, è essere cosciente di quello che voti. I genitori preoccupati, influenzano i figli dicendogli: vota quello lì che ti trova lavoro. E lo voti.

Quando voti non devi pensare: quello mi trova lavoro, ma pensa al futuro del tuo paese. Non devi essere influenzato da nessuno. Anche quanto non sai chi votare. Dicono che sono i giovani a fare la differenza ma negli ultimi anni c’è una minoranza di giovani che vota. E gli altri? Sono incoscienti?

Il problema è che non c’è un candidato sincero. Prima di ogni elezione sono tutti “ presidenti del popolo”, e subito dopo sono i classici “mangia mangia”. Allora i giovani pensano: perché devo votare? Tanto la situazione resta sempre uguale.

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Ultimo aggiornamento ( Mercoledì 13 Giugno 2012 21:10 )