
La comunicazione in questo nuovo millennio ha assunto un ruolo primario grazie all’uso dei mass-media, di internet e atri mezzi di comunicazione come i social network, facebook e twitter. Oggi, soprattutto i ragazzi, passano molto tempo sui nuovi media, tra i quali spicca facebook come numero di utenti. L’uso di questi mezzi è importante per la comunicazione ma, allo stesso tempo, tutti quei ragazzi e ragazze che passano un gran numero di ore su facebook rischiano, così, di perdere la “capacità” di intrattenere relazioni sociali, messe in atto, senza l’uso dei social network.
“Quando si comunica occorrono dunque precisione e consapevolezza del significato, del peso delle parole” la frase è stata presa dal libro “Parlare civile” a cura di Redattore Sociale che dice anche: “Le parole possono essere muri o ponti, possono creare distanza o aiutare la comprensione dei problemi. Le stesse parole usate in contesti diversi possono essere appropriate, confondere o addirittura offendere”; infatti nella comunicazione bisogna prima pensare a come formulare il messaggio in modo che, quando arriva il momento della sua esposizione sia chiaro al ricevente, tutto questo funziona basandosi sullo schema di uno studioso che partendo dall’ emittente dimostra le fasi che segue un messaggio prima di arrivare al ricevente. Nella comunicazione la difficoltà sta proprio nel fatto di come esporre un messaggio, che può arrivare in vari modi tra cui troviamo un messaggio che arriva al ricevente in modo poco chiaro cioè distorto altrimenti, nel peggiore dei casi, può non arrivare proprio, quindi il ricevente non ha capito il messaggio, è proprio il modo in cui può arrivare il messaggio che determina le varie reazioni che può avere il ricevente.
Il libro “Parlare civile” dimostra inoltre come un qualunque caso di cronaca possa essere descritto in quattro parole come per il caso di Adam Lanza che ha compiuto la strage del Connecticut descritto in modo quasi offensivo come ad esempio “Il killer era autistico”, ma non era un ragazzo stupido, infatti, come tutti sappiamo aveva ottimi voti in matematica e altre materie quindi, la domanda che pone questo libro è: “Evidenziare che il giovane autore del massacro è un disturbato, serve a rassicurare i cosiddetti “normali” e rafforza il pregiudizio che lega la violenza inspiegabile ai disturbi mentali, alla follia?”. In realtà non possiamo sapere cosa sia scattato dentro il ragazzo per portarlo a compiere una strage come questa in una scuola elementare dove c’erano bambini ed insegnanti, di cui una insegnante donna ha tentato di nascondere i venti bambini che componevano la classe in cui, Adam, è entrato con l’intento di sparare ma sono riusciti a fermarlo prima che uccidesse ancora. A circa due giorni dalla strage il Presidente degli Stati Uniti Obama ha detto che la vendita delle armi deve essere diminuita in base anche ad un emendamento della Costituzione d’indipendenza, che risale al 1775 quando le tredici colonie si ribellarono e diventarono indipendenti.
Nell’ antica Roma nacque un’arte che è quella del “parlar bene” chiamata retorica nata dai retori che insegnavano a parlare in modo corretto inserendo nel messaggio il logos, il pathos che è l’emozione messa nell’esposizione del messaggio e l’ethos che è l’etica.
La comunicazione è insita nella politica in quanto la politica è comunicazione e viene usata soprattutto nel fatidico momento delle elezioni, politiche ed amministrative. Ogni parlamentare ha i suoi “maestri” della comunicazione che insegnano i vari modi di comunicare ai politici. La comunicazione, nel momento delle elezioni, permette in qualche modo di poter promettere cose che, successivamente, potrebbero non venire messe in atto come ad esempio durante le elezioni 2013 quando per la prima volta in due anni era stato promesso di togliere l’imu sulla prima casa cosa che invece è stata solo rinviata a giugno.
La comunicazione, che troviamo all’interno delle riviste è una comunicazione polisemica cioè ha più significati come nel caso della rivista Gardenia quando uscì che la pubblicità diceva: “È nata Gardenia si sfoglia ma non sfiorisce”.
A livello personale penso che la comunicazione sia molto importante nella nostra quotidianità in quanto noi comunichiamo sempre, anche se stiamo in silenzio, in questo caso, mettiamo in atto il “body language” cioè il linguaggio del corpo tramite lo sguardo, la gestualità quindi le braccia incrociate, che sono segno di chiusura che, nella comunicazione, non è una cosa che permette una buona interlocuzione tra due soggetti e le parole che possono ferire a livello psicologico più che fisico e, quindi, fare più male.
Ma, si sa, non esistono parole sbagliate ma esiste un uso sbagliato delle parole.
Alessandro Meini/ DEApress
Fonti: "Parlare Civile" a cura di Redattore Sociale
Foto: Georgy Papantoniou's Work in Nicosia, Cyprus
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