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Dal Monte Grappa alla striscia di Gaza

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Firenze - Dal Monte Grappa alla striscia di Gaza. La speranza di pace tra le macerie della distruzione.
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Questo il titolo dell’incontro organizzato sabato 28 giugno dalla Madonnina del Grappa nell' ambito delle iniziative per il centenario dell’Opera.
Nonostante la mattinata torrida, la Sala Convegni si è riempita e si è animata grazie alla presenza delle famiglie provenienti da Gaza accolte a Firenze dal 23 maggio scorso con i loro bambini.
L’incontro è iniziato con la testimonianza di tre gazawi, intervistati da Cristiano Lucchi, in cui hanno anche ringraziato tutti coloro che hanno permesso di raggiungere questo posto sicuro dove poter curare i loro bambini.
È intervenuta poi la Prof. Micaela Frulli, docente di Diritto internazionale all'Università di Firenze, che ha illustrato la gravità della situazione relativamente alla totale indifferenza da parte di tutti gli stati europei, oltre che degli Stati Uniti, rispetto alla violazione delle norme del Diritto
internazionale da parte di Israele.
È intervenuto poi il medico Lorenzo Mirabile, pediatra, già primario di rianimazione e terapia
intensiva all'Ospedale Meyer, che ha testimoniato come, già da prima del 7 ottobre, la situazione del popolo palestinese fosse di gravissima oppressione e insicurezza, tanto da privare delle più elementari cure anche i bambini. Una testimonianza sconvolgente - corredata da slide realizzate durante i numerosi viaggi effettuati con l’associazione “Respiriamo la vita” - un forte atto di accusa anche nei confronti dei governi occidentali che continuano a non intervenire.
Francesco Carensi, parroco di Sant’Antonio al Romito, ha raccontato delle numerose volte in cui, andando in “Terra santa”, ha avuto modo di osservare la realtà di quella terra e ha manifestato tutta la solidarietà nei confronti del popolo palestinese. 
Francesca Pondini, sindaca di Galeata, città natale di don Giulio Facibeni fondatore dell'Opera, ha
sottolineato la continuità con l’opera del fondatore, che accoglieva gli orfani di guerra.
Don Vincenzo Russo, Presidente dell’Opera della Madonnina del Grappa, e anima del progetto di accoglienza delle famiglie palestinesi, ha concluso con un saluto e con la presentazione della banda comunale di Galeata che si è esibita in entusiasmanti medley con le vecchie sigle e caroselli televisivi, un mix delle canzoni di Celentano. Cori, applausi e bambini felici.
Toccante anche la mostra di opere di artisti palestinesi lungo le pareti della sala a illustrare il dolore di Gaza.
Poi il pranzo comunitario preparato da volontari e volontarie.
Senza dimenticare mai la grande tragedia che il popolo palestinese sta vivendo, c’è stata anche allegria, empatia e condivisione.
Mariella Marzuoli

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Ultimo aggiornamento ( Lunedì 30 Giugno 2025 12:29 )  

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