La Redazione DEA partecipa all'indignazione e al dolore dei sacrifici umani
j
Ieri, sabato 25 giugno, almeno 27 migranti africani sono morti a Melilla, nella calca che si era formata per entrare nell'enclave spagnola, uccisi da poliziotti marocchini.
La denuncia è arrivata da due ONG (la spagnola Caminando Fronteras e l'Associazione del Marocco dei diritti umani). Oltre ai morti, vi sarebbero anche centinaia di feriti, sia tra migranti che tra gli agenti delle forze dell'ordine. Il premier spagnolo Sanchez parla di "un assalto violento e organizzato" contro Melilla, responsabilità di "mafie che trafficano esseri umani" e ringrazia le forze di sicurezza sia spagnole che marocchine.
Purtroppo questa è l'ennesima notizia ed è prova che stiamo assistendo ad un genocidio verso gli africani. Massacro ancor più vile, visto che stiamo parlando di persone che scappano da una realtà troppo sconvolgente per viverci (guerre, carestie, siccità, pandemie, ecc.). In particolare, la calca che si è formata a Melilla, dà risalto al desiderio di vita di queste persone; un desiderio così tanto forte da mettere sul piatto la propria esistenza, spesso (come abbiamo visto) con il rischio di perderla.
| Share |
| < Prec. | Succ. > |
|---|
