IL TRATTATO DI LIBERO SCAMBIO FRA USA,CANADA E MESSICO:
QUALI EFFETTI HA AVUTO SULLA POPOLAZIONE MESSICANA?
CHI HA GUADAGNATO VERAMENTE DA QUESTO ACCORDO?
Il NAFTA(North American Free Trade Agreement) è un trattato di libero scambio fra USA,Canada e Messico, questo accordo, ispirato al modello dell’Unione Europea, è un allargamento di un altro accordo di libero commercio il FTA(Free Trade Agreement, stipulato precedentemente da Canada e USA(1988).
Il NAFTA è entrao in vigore il 1 gennaio del 1994, anche se gli accordi erano stati conclusi precedentemente, il 17 dicembre del 1992, l’obbiettivo del Nafta era quello di creare fra questi 3 paesi un mercato libero senza barriere alle importazioni, e facilitare il movimento intra-area di beni e servizi tra i territori delle parti, e di aumentare occupazione, sviluppo e investimenti in Messico, unico paese in via di sviluppo a fare parte del trattato.
Gli effetti del Nafta sul Messico, ci possono essere utili per capire l’impatto di un accordo di libero scambio con gli USA in un paese in via di sviluppo, e di quale sia l’effettiva velleità degli stati uniti nel continente Latinoamericano, ovvero di creazione di una zona di influenza politica ed economica guidata appunto dallo stato più forte(USA), che fornisca alla “madrepatria” risorse, materie prime, lavoro a basso costo e succose opportunità di investimento, proprio come successo in Messico.
Quello che ci interessa in questo trattato è come il NAFTA abbia influito sulle condizioni oggettive della popolazione Messicana, che oggi conta circa 40 milioni di persone che vivono sotto la soglia della povertà.
Possiamo dire che il NAFTA ha avuto un duplice effetto sulla popolazione Messicana, non riuscendo comunque a diminuire la povertà e rendendo comunque il Messico dipendente economicamente dagli Usa, difatti attualmente il 75% dell’export Messicano va a finire negli Stati Uniti che a loro volta, sfruttano il vantaggio del NAFTA delocalizzando le fabbriche in Messico dove il costo del lavoro è minore, per poi vendere i prodotti finiti sul mercato internazionale con profitti decisamente maggiori.
Tutto ciò aumenta si l’occupazione in Messico, ma a condizioni durissime per la classe lavoratrice difatti, il salario medio annuo di un lavoratore del settore automobilistico Americano è di 64000 euro mentre, quello di un collega Messicano è di 3851,5 euro ,ovvero di quasi 17 volte inferiore, questo seppur rapportato ai costi dei beni e dei servizi che negli USA è decisamente superiore, ci da un idea di come l’industrializzazione portata dal NAFTA abbia influito sulle condizione di vita dei Messicani e su come il profitti dei capitalisti Americani dipendano anche oltre che dallo sfruttamento della classe lavoratrice, anche dalle dinamiche dello scambio ineguale, spiegate nei paragrafi precedenti.

Come abbiamo detto il NAFTA, ha avuto un duplice effetto sulla popolazione Messicana, se da una parte ha influito in maniera positiva sull’occupazione, rifilando comunque salari da fame ai lavoratori Messicani, dall’altra da quando nel 2008 è entrata in vigore la seconda parte del trattato, che liberalizza il commercio anche di: fagioli, mais e zucchero, che rappresentano una parte decisamente importante della produzione agricola Messicana, il settore primario, già stremato, ha subito l’ennesimo colpo di grazia.
Difatti in Messico circa l’85 % del mais era prodotto da contadini che dispongono di meno di 5 ettari e usano metodi tradizionali e semente proprie, le grandi multinazionali Cargill e Monsanto in testa hanno formato un consejo nacional agro-pecuario, con la finalità di inserire i propri semi OGM, che si hanno aumentato la produzione, ma hanno anche tolto terra e salario a centinaia di migliaia di contadini Messicani, difatti la finalità delle grandi aziende multinazionali era quella grazie ai semi OGM, di aumentare la produzione a parità di lavoro e quindi di immettere nel mercato Messicano questi beni a un costo decisamente inferiore, spazzando via la produzione autoctona.
Il NAFTA è esemplificativo di quali siano le possibili implicazioni, di un accordo di libero scambio fra “paese sviluppato” e “paese in via di sviluppo” e di come i primi concepiscano la cooperazione internazionale.

La polizia difende i campi appena espropriati ai contadini messicani
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