Tratto da "Pezzi di storia" pubblicato su www.deapress.com
Era il 1968, l'ultimo dell'anno alla Bussola: i giovani andarono per protestare contro l'opulenza dei ricchi, in prima linea contro il capitalismo come era già avvenuto il 7 dicembre alla Scala di Milano. Un giovane venne colpito alla schiena e rimase invalido per sempre era Soriano Ceccanti.
Una contestazione giovanile che doveva essere stroncata subito e che avrebbe cambiato la storia: la poliizia regalò una pallottola a Soriano Ceccanti.
Conobbi Soriano quando venne a Firenze alla libreria Utopia:abbiamo corso insieme..... per raggiungere la presentazione dove Maurizio Lampronti e la sottoscritta lo presentammo agli amici intervenuti.
Una vicenda pesante per l'importanza del gesto che avrebbe avuto da allora nella storia. Soriano non fu una vittima ma un valoroso che ha poi combattuto silenziosamente a lungo e dolorosamente. Grazie Soriano! Trovo scritto da Adriano Sofri: "Quando arrivò il tempo della riabilitazione, andò in Cecoslovacchia, si innamorò di quella che era la sua fisioterapista e la sposò, e con lei ebbe una bambina che ora è grande. Tornato a Pisa, lavorò in una scuola, si occupò di questioni sociali, in particolare dei problemi dei giovani e dei disabili, venendo eletto più volte nel consiglio comunale. E coltivò il proprio talento sportivo, diventando uno schermidore. Così bravo che fu chiamato a partecipare alla paraolimpiade di Seul nel 1988 e poi alle tre successive: Barcellona 1992, Atlanta 1996, Sydney 2000"
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