Trump contro le città santuario

Martedì 28 Marzo 2017 00:29 Stefania Parmigiano
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Vi abbiamo raccontato nei giorni scorsi (qui) delle città santuario che, negli USA, si oppongono alle politiche anti-immigrazione di Donald Trump, esercitando una resistenza passiva alle disposizioni di controllo serrato imposte dal Presidente, alle quali farebbero seguito le deportazioni di quanti trovati con documenti non regolarizzati. La minaccia di non erogare i fondi annuali previsti dall'amministrazione federale era già nell'aria, ieri il procuratore generale Jeff Sessions ha dato l'annuncio formale: gli Stati e le città santuario che continueranno a non denunciare gli immigrati irregolari potranno vedersi trattenere o cancellare alcuni fondi federali da parte del Dipartimento di Giustizia, addirittura potrà essere richiesta la restituzione di fondi già erogati. L'ossessione di Trump verso gli immigrati ha già avuto una botta d'arresto quando il giudice James Robart ha accolto l'istanza presentata dagli Stati di Washington e quello del Minnesota contro il decreto che prevedeva la cancellazione dei visti d'entrata per sette paesi a maggioranza musulmana, rendendolo così inefficace. Anche il ricorso presentato dai legali del Governo è stato poi rigettato, scatenando le ire del Presidente che, su Twitter, ha tuonato contro i giudici che gli impedirebbero di mettere gli USA in sicurezza, raccomandando ai suoi followers di rivolgersi a loro in caso di attacchi.>

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Ultimo aggiornamento ( Martedì 28 Marzo 2017 09:38 )