USA: Trump fissa il “Muslim Ban”-bis

Martedì 07 Marzo 2017 10:26 Elena Perini
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Il provvedimento di Trump varato il 27 gennaio aveva sollevato molta opposizione in tutto il Paese fino ad essere fermato in sede giudiziaria dopo vari ricorsi legali. Il decreto è stato ora quindi rivisto con alcune modifiche.

Fondamentalmente, rispetto alla versione originaria del blocco degli ingressi ai cittadini di stati musulmani, la differenza principale è che dalla lista è stato ora escluso l’Iraq. Altri punti di differenza, spiega Kellyyanne Conway, una delle collaboratrici più strette di Trump, saranno l’esclusione dai controlli di chi ha già un visto e dei possessori di “carta verde”, residenti permanenti negli Stati Uniti.

L’esclusione dell’Iraq in particolare sarebbe motivata dai controlli che questo Paese ha rafforzato nelle ultime settimane. Mentre restano in lista indifferentemente Siria, Libia, Iran, Somalia, Yemen e Sudan.

Il decreto definito dai democratici “anti-americano” entrerà in vigore il 16 marzo prossimo.
Se la precedente versione riservava un trattamento diverso ai rifugiati siriani rendendo poco chiara la durata del blocco per i provenienti da questa nazione, adesso anche questi avranno la sorte di tutti gli altri. Il blocco sarà quindi per tutti di 120 giorni: periodo durante il quale le autorità dovrebbero esaminare i singoli casi per stabilire se vi siano effettivi legami terroristici.

Dalla lista dei cittadini esclusi sono, chiaramente, esclusi in primo luogo coloro che viaggiano per affari, come anche chi svolge professioni mediche e chi ha famiglia negli USA.

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Ultimo aggiornamento ( Martedì 07 Marzo 2017 10:30 )