Foto Ansa/Ettore Ferrari
Si è tenuto a Malta, il 3 febbraio scorso, il vertice Ue sull'immigrazione. Il Presidente del Consiglio Gentiloni ha siglato il giorno prima, insieme a Fayez al-Sarraj (capo del Governo d'Accordo Nazionale - GNA, riconosciuto dall'ONU - controlla una piccola parte del territorio libico, circa il 10% della costa. Nel resto del paese gli si oppongono l’esercito del generale Khalifa Haftar che mira al controllo della Libia appoggiato dalla Russia, e gruppi di jihadisti islamici) un accordo, definito "memorandum", sul controllo dell'immigrazione in Europa da parte della Libia).
Ecco qui di seguito un estratto:
"Riaffermando la ferma determinazione di cooperare per individuare soluzioni urgenti alla questione dei migranti clandestini che attraversano la Libia per recarsi in Europa via mare, attraverso la predisposizione dei campi di accoglienza temporanei in Libia, sotto l’esclusivo controllo del Ministero dell’Interno libico, in attesa del rimpatrio o del rientro volontario nei paesi di origine, lavorando al tempo stesso affinché i paesi di origine accettino i propri cittadini ovvero sottoscrivendo con questi paesi accordi in merito. ...la parte italiana fornisce sostegno e finanziamento a programmi di crescita nelle regioni colpite dal fenomeno dell'immigrazione illegale, in settori diversi, quali le energie rinnovabili, le infrastrutture, la sanità, i trasporti, lo sviluppo delle risorse umane, l'insegnamento, la formazione del personale e la ricerca scientifica. ... si impegna a fornire supporto tecnico e tecnologico ...alla guardia di frontiera e alla guardia costiera del Ministero della Difesa.
... adeguamento e finanziamento dei centri di accoglienza summenzionati già attivi nel rispetto delle norme pertinenti, usufruendo di finanziamenti disponibili da parte italiana e di finanziamenti dell'Unione Europea. La parte italiana contribuisce, attraverso la fornitura di medicinali e attrezzature mediche per i centri sanitari di accoglienza, a soddisfare le esigenze di assistenza sanitaria dei migranti illegali, per il trattamento delle malattie trasmissibili e croniche gravi....le Parti collaborano per proporre, entro tre mesi dalla firma di questo memorandum, una visione di cooperazione euro-africana più completa e ampia, per eliminare le cause dell'immigrazione clandestina, al fine di sostenere i paesi d’origine dell’immigrazione nell’attuazione di progetti strategici di sviluppo, innalzare il livello dei settori di servizi migliorando così il tenore di vita e le condizioni sanitarie, e contribuire alla riduzione della povertà e della disoccupazione.
..sostegno alle organizzazioni internazionali presenti e che operano in Libia nel campo delle migrazioni a proseguire gli sforzi mirati anche al rientro dei migranti nei propri paesi d'origine, compreso il rientro volontario. ...avvio di programmi di sviluppo, attraverso iniziative di job creation adeguate, nelle regioni libiche colpite dai fenomeni dell’immigrazione illegale, traffico di esseri umani e contrabbando, in funzione di “sostituzione del reddito”.
"Le controversie tra le Parti relative all’interpretazione o all’applicazione del presente Memorandum saranno trattate amichevolmente per via diplomatica"
Il Memorandum, al di là delle parole spese, prevede che i migranti fermati siano rinchiusi nei centri di detenzione (chiamati centri di accoglienza), nei quali li aspettano pestaggi, torture e stupri in attesa di identificazione e di rinvio al paese d’origine dove spesso è illegale l’emigrazione, per cui saranno perseguiti anche al rientro a meno di altri accordi da sottoscrivere. È fin troppo facile riflettere che questo accordo non ha nulla da invidiare ai muri di Trump, il quale in questi giorni sta incassando consecutive bocciature dal sistema USA, e che tutto il mondo sta criticando. Mettiamo il muro sulle loro coste, e l’unica differenza è che lo pagherà l’UE.
In tre mesi dovranno proporre ed individuare soluzioni per eliminare le cause dell’immigrazione. Tre mesi. Come se in tre mesi in Italia si trovasse la soluzione per ridurre la disoccupazione, per sconfiggere la mafia, per innalzare il livello dei servizi, per ridurre il livello di povertà attraverso iniziative di “job creation”. Tutta questa ipocrisia serve all’ignoranza diffusissima e sempre più pericolosa, secondo la quale i migranti ottengono più dei nostri “poveri connazionali”.
L’ONU ha contato, da ottobre 2013 a gennaio 2017, 13288 morti nel Mediterraneo. In vista dell'accordo, si sono riversate nel Mediterraneo in questi giorni circa 1600 persone, un numero mai rilevato in inverno. Considerate che ogni migrante paga 1700 € per un posto sui barconi, moltiplicate per 1700 il numero di morti, di dispersi e di sopravvissuti per calcolare il volume d'affari che si intenderebbe bloccare con il memorandum e, probabilmente, vi chiederete come un accordo informale, per il quale si prevede che ogni controversia sarà discussa per via amichevole, possa avere una qualunque efficacia. Medici senza Frontiere ha raccolto testimonianze raccapriccianti sull’organizzazione di scafisti, sulla corruzione della polizia locale, sulla ferocia dei centri di detenzione, ha provato a ricordare che la Libia non è un paese sicuro, ma a Malta l’UE plaude all’intesa tra Italia e un pezzetto di Libia.
Un memorandum per tornare ad essere civili quando?
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