E' sicuramente uno degli insediamenti più contestati della storia moderna quello del neo eletto presidente nord-americano Donald Trump.Contro di lui si sono sollevate proteste in tutti gli Stati Uniti ma anche in altri paesi del mondo: in Inghilterra i manifestanti hanno srotolato un enorme striscione contro il presidente miliardario dal Tower Bridge di Londra, i tedeschi hanno fatto un gesto simile a Berlino, sui resti del muro che divideva in due la città. E proprio di muri parlano gli striscioni: "costruisci ponti, non barriere" e "Abbiamo bisogno di ponti che avvicinino i Paesi, non di muri che li dividano". Il muro in questione è quello che vorrebbe costruire Trump alla frontiera tra Stati Uniti e Messico.
Ma la protesta si infiamma anche per i diritti delle donne: si stima che due milioni e mezzo di persone abbiano aderito in tutto il mondo alla marcia delle donne, nata su facebook ma che ha assunto in seguito dimensioni impressionanti (più di mezzo milione di persone nella sola capitale Washington). Il quarantacinquesimo presidente degli Stati Uniti non si è infatti attirato molte simpatie con le sue ripetute uscite sessiste e con le numerose denunce per molestie.
Altri soggetti scesi in piazza contro Trump sono tutti coloro che lo accusano per il suo disprezzo verso gli omosessuali e per il suo razzismo anche contro gli stessi americani neri o latinos.
Infine hanno suscitato proteste anche le sue posizioni riguardo al clima (dal sito della casa bianca è già sparito il link sui temi ambientalisti, insieme a quello per i diritti civili LGBT).
In alcuni casi le proteste sono state accese, con pesanti scontri nella capitale Washington e altre città. La polizia ha fatto uso di spry urticanti e ha arrestato centinaia di persone.
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