DEApress

Tuesday
Oct 27th
Text size
  • Increase font size
  • Default font size
  • Decrease font size

Parliamo di Mediterraneo

E-mail Stampa PDF

Sono tanti i motivi per parlare del Mediterraneo, primo fra tutti la sua posizione storico-geografica: tra Europa, Asia e Africa. Per conoscere le problematiche attuali è’ importante partire dallo sviluppo sociale e le contaminazioni culturali, per la facilità delle comunicazioni e del rapporto umano.

Il Mediterraneo è senza dubbio, fra tutti, il Mare che ha visto lo svolgersi di numerosi eventi storici decisivi: dall’età neolitica sino ai giorni nostri, intere civiltà si aprirono e fiorirono all’interno di questo mare o non lontano da esso. Il Mediterraneo offre un orizzonte comune a culture diverse che si intersecano nello scambio e nel commercio grazie ai numerosi porti – Barcellona, Marsiglia, Genova, Napoli, Algeri - che fin dall’antichità sono molto attivi. Le vie marittime erano percorse da navi che trasportavano materie prime, prodotti agricoli come l’olio ed il vino, oggetti d’arte ma anche conquistatori, viaggiatori, pirati, oppure pellegrini che veicolavano merci, conoscenze, sapere, esperienze, fede.

E’ utile evocare la ricchezza della compenetrazione di queste antiche civiltà ricordando la circolazione degli uomini e delle idee nel Medioevo, a ciò si deve tanto perché aprì la strada alla pace, agli scambi ed alla tolleranza, nonché ai nuovi progressi materiali.

Nelle prestigiose università, da Toledo a Padova, da Bologna a Parigi, da Napoli a Louvain, da Salamanca a Cracovia, la corrispondenza scritta e gli scambi di idee avvenivano nelle due maggiori lingue dell’epoca: l’arabo ed il latino. L’arabo era allora la lingua della filosofia, degli eruditi e degli scienziati dell’Occidente mediterraneo.

Oggi parlare di comunicazione nel Mediterraneo diventa un compito più difficile. Nonostante il diffondersi di nuove tecnologie e di trasporti più veloci, nuove barriere si sono innalzate.

Barriere fisiche che oltre ad intralciare la mobilità delle persone, delle merci e dei servizi crea barriere immateriali, più difficili da destrutturare perché ancorate nelle menti: il razzismo, l’intolleranza per la cultura altrui, la chiusura ermetica all’altro perché è diverso.

Il dialogo tra le sponde è la chiave del successo del processo di costruzione di uno spazio di pace, sicurezza, stabilità e sviluppo nel Mediterraneo, insistendo sull’importanza del patrimonio storico e di civiltà comune e la loro condivisione dei valori della pace, della stabilità.

Le problematiche legate alle migrazioni premono sempre più i confini dell’Unione Europea, implicando i paesi nelle immediate vicinanze che diventano ora paesi di transito verso l’Unione Europea, stanno conducendo al rafforzamento dei “sistemi di controllo” dei movimenti di persone in quest’area nonché all’assenza di una politica comune e concertata.

Dobbiamo adoperarci perché le diversità siano preservate e valorizzate, e promuoverle affinché il Mediterraneo diventi un’oasi di pace in cui i popoli possano vivere uniti nella propria individualità, perché la pace è la condizione fondamentale per un qualunque sviluppo politico, sociale durevole.

Share

Ultimo aggiornamento ( Lunedì 13 Febbraio 2017 17:48 )  

Concorsi & Festival

https://zonadiguerra.ch/

Ultime Nove

Sara Bonafè . 27 Ottobre 2026
  Comunicato stampa Festival Mediamix Mostra in Sala libero Beghi, Villa Arrivsabene – Piazza Alberti 1/ADal 18 al 23 novembre Apertura rassegna il 18 novembre e presentazione artisti progetto Fanzine “Arte e dialogo” il 21 novembre per festeggi...
Silvio Terenzi . 27 Ottobre 2026
Stefano Ghisleri“La cantata del caffè” Una tazza di caffè contro un intero mondo. In “La cantata del caffè”, Stefano Ghisleri mi trasporta nella Lubecca del primo Settecento, dentro una società in cui musica, amore e desiderio di libertà devono ...
Antonio Desideri . 25 Ottobre 2026
Una luce morbida, che non taglia, che non proietta ombre e non disegna profili: è così che il regista Alberto Gemmi decide di presentarci il cimitero militare germanico del Passo della Futa; sotto una luce, cioè, che non ha lo scopo di distinguere, m...
Silvana Grippi . 25 Ottobre 2026
"La situazione è drammatica: oltre 43.400 bambini soffrono per la carestia e rischiano di morire perché gravemente malnutriti, stremati dalla fame e da condizioni di vita disumana. L'UNICEF è presente laddove il bisogno è più incessante e fanno il po...
Sara Bonafè . 23 Ottobre 2026
  Gli studenti di Firenze hanno deciso di occupare le scuole in segno di protesta di fronte ad un governo che da precedenza alla guerra a discapito dell’istruzione.Secondo i dati ufficiali della Commissione Europea del 2023 l’Italia è stata terzu...
Fabrizio Cucchi . 22 Ottobre 2026
                                                                      &n...
simone fierucci . 20 Ottobre 2026
  Disoccupazione, inflazione, black out energetici e repressione scatenano la reazione di un variegato fronte di opposizione Redazione Pagine Esteri 20/10/2026   – Sabato decine di migliaia di persone hanno protestato contro il pre...
Silvana Grippi . 19 Ottobre 2026
  CENTRO D.E.A In preparazione laboratori: scatole d'artista - libri d'autore - grafica - segnalibri - effetti speciali -auto-aiuto per il rafforsamento della personalità Lunedì e Mercoledì Orari da definire info: redazione@deapress.com &n...
DEAPRESS . 17 Ottobre 2026
Alcuni Autori presenti al Festival Mediamix XXI   1. Arte Daniele Di Bartolo Dittico #21: Difesa e Metamorfosi.. La meccanica del rifugio.. #21 è la firma e l’identità artistica di un autore autodidatta nato a Nicosia, in Sicilia, r...

Galleria DEA su YouTube