Trucchetti elettorali: il Gerrymandering

Domenica 23 Ottobre 2016 20:17 Thomas Maerten
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Con l'avvicinarsi delle elezioni negli Stati Uniti mi è tornato in mente un interessante trucchetto che in un sistema bipartitico permette al partito minore di vincere: il "gerrymandering".
Il "Gerrymandering" consiste nel ridisegnare i confini dei collegi nel sistema elettorale maggioritario per dare al proprio partito un vantaggio sul partito di opposizione. E' un processo complicato da spiegare ma con l'aiuto del grafico si può capire facilmente quali siano le sue potenzialità.
gerrymandering copy Supponiamo di avere un piccolo stato con 50 abitanti. Trenta di loro appartengono al partito Rosso e 20 appartengono al partito Blu. Per nostra fortuna vivono anche in una bella griglia con i rossi da una parte ed i blu dall'altra.

Ora diciamo che dobbiamo dividere questo stato in cinque collegi elettorali. Ogni collegio invierà un rappresentante al "Palazzo dei rappresentanti del popolo". Idealmente vorremmo che la rappresentanza fosse proporzionale: se il 60% dei nostri residenti sono rossi ed il 40% blu, i cinque seggi dovrebbero essere divisi allo stesso modo.

Fortunatamente, visto che i nostri cittadini vivono in una griglia nettamente ordinata, è facile disegnare 5 collegi diritti (due per i blu e 3 per i rossi). Voilà! Una rappresentazione proporzionale perfetta, proprio come volevamo. Nel grafico è il caso numero 1, la "giusta rappresentazione".

Ora supponiamo quindi che il partito Rosso vada al governo e debba decidere come saranno divise le circoscrizioni alle prossime elezioni. Invece di disegnare i collegi in modo verticale, potrebbe disegnarli per orizzontale, così che in ogni collegio ci siano sei cittadini rossi e quattro blu. Possiamo vedere questa situazione nel caso numero 2, la sistemazione "ordinata ma ingiusta".

Con una consistente maggioranza rossa, ciascun collegio eleggerebbe un candidato rosso al Palazzo dei rappresentanti. I rossi vincerebbero 5 seggi ed i blu non ne prenderebbero neanche uno. Come si dice (riadattando leggermente) "in amore e in politica tutto è lecito".

Questo caso si è verificato ad esempio nel 2012 a New York, dove il Partito Democratico ha preso il 66% dei voti ma ha vinto ben 21 seggi su 27 (3 in più di quanto sarebbe risultato dalla divisione proporzionale dei voti). Va anche detto che dal punto di vista geometrico, i collegi di New York non sono nemmeno così "strani".

Ma arriviamo all'ultimo caso: diciamo che il partito Rosso, per non approfittare del proprio vantaggio, lasci decidere al partito Blu come dividere i collegi (oppure, più realisticamente, diciamo che i blu hanno vinto le elezioni precedenti ma adesso i sondaggi li danno per sconfitti).. I blu sanno di essere in minoranza. Tuttavia, disegnando i confini delle circoscrizioni in maniera creativa (vedi caso numero 3, nè ordinato né giusto) possono dividere la popolazione rossa in modo tale che ottenga la maggioranza solo in due distretti. Quindi, nonostante abbia solo il 40% dei voti, il partito Blu vincerebbe le elezioni con il 60% dei seggi.. Niente male!

Un caso clamoroso di questa situazione si è verificata sempre nel 2012 negli Stati Uniti, in Pennsylvania. Il partito Democratico ha raggiunto il 51 percento dei voti (più della metà) ma ha ottenuto solo 5 seggi su 18 in parlamento, meno di un terzo! Questo perchè quando i repubblicani (l'altro principale partito statunitense) hanno ridisegnato i distretti elettorali li hanno fatti davvero strani (qui uno dei distretti: http://img.washingtonpost.com/blogs/wonkblog/files/2015/02/Screen-Shot-2015-02-28-at-11.36.16-PM.png).

Adesso questo esercizio è ovviamente una grossa semplificazione. Nel mondo reale le persone non vivono ordinate in griglie in base al partito politico. Ma per i politici del mondo reale che cercano qualunque modo di ottenere un vantaggio alle elezioni, il procedimento può essere lo stesso, così come i risultati dei partiti che hanno gerrymanderato con successo..

Per concludere una curiosità: la parola inglese "gerrymander" rappresenta la fusione di due termini, quello di Elbridge “Gerry” e “salamander”, salamandra. Elbridge Gerry (1744-1814) è stato il politico statunitense e governatore del Massachusetts che per primo a fatto ricorso alla modifica di un collegio per fini elettorali. Le linee di tale collegio erano così irregolari e tortuose, da farlo sembrare a forma di salamandra (da cui la seconda parte del termine “salamander”, salamandra in inglese, appunto).

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Ultimo aggiornamento ( Domenica 23 Ottobre 2016 22:58 )