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Yemen: Al via la tregua di 72 ore

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Yemen: Al via la tregua di 72 ore

Nello Yemen è in corso ormai dal Marzo 2015 una guerra civile, tra fazioni sunnite (sostenute da Arabia Saudita ed Emirati Arabi) e fazioni sciite(sostenute dall’Iran), che continua a seminare morte e distruzione ovunque.

Nella giornata di Lunedì, 17 Ottobre, l’inviato speciale delle Nazioni Unite nello Yemen, Ismail Ould Cheikh Ahmed, ha annunciato che entrambe le parti interessate nel conflitto hanno concordato per il cessate il fuoco di 72 ore, che avrebbe avuto inizio alla mezzanotte di oggi, 19 Ottobre.

Adbel-Malek al-Mekhlafi, Ministro degli Esteri del governo yemenita riconosciuto internazionalmente, ha confermato via Twitter che il Presidente, Abd Rabbih Mansour Hadi, ha concordato il cessate il fuoco con la possibilità di essere esteso. Il ministro ha aggiunto che il Presidente ha attivato il DCC ( De-escalation and Coordination Committee), nonché la commissione militare responsabile della supervisione del cessate il fuoco in Yemen.

Domenica, gli Stati Uniti, la Gran Bretagna e l’Onu hanno fatto un appello alle parti rivali nella guerra civile di cessate il fuoco. L’appello è stato fatto dopo che John Kerry, Segretario di Stato americano, ha incontrato Ismail Ould Cheikh Ahmed a Londra. “ Questo è il momento di attuare il cessate il fuoco per poi finire al tavolo dei negoziati” ha dichiarato Kerry da Londra.

L’annuncio del cessate il fuoco è arrivato anche in seguito a quanto riferito nella giornata di ieri dal Ministro degli Esteri degli Emirati Arabi; dal momento che ieri per la prima volta dopo l’attacco aereo a Sanaa avvenuto lo scorso 8 Ottobre, dove persero la vita 140 persone, la coalizione saudita ha ammesso di aver compiuto un errore nella campagna dei raid contro le forze ribelli. Il Ministro ha riferito: “ è una terribile tragedia, i responsabili devono essere individuati e  puniti. Le vittime e i loro famigliari saranno indennizzati. I responsabili della morte di queste 140 persone dovranno pagare. Questo è fuor di dubio”

La reazione degli yemeniti all’annuncio dei questa tregua non si è fatta aspettare, molti di loro sono scettici, poiché è impensabile che una tregua di soli 3 giorni possa far cessare queste atrocità sull’intero  territorio yemenita, secondo i civili ci vorrebbe una tregua indefinita. Uno dei cittadini intervistati ha detto: “Parlano di tregua ma poi ricominciano a bombardare. Distruggono case e uccidono i nostri bambini. Hanno bombardato un funerale e un matrimonio e poi moschee e scuole. Hanno distrutto tutto, ma chi ha proposto questa tregua? Chi l’accetterà?”

L’Onu ha fatto sapere che la tregua è stata disposta per far sì che arrivino aiuti umanitari alla popolazione, che continua ad essere colpita ripetutamente da ormai un anno e mezzo. Dai dati forniti lo Yemen ancora prima che iniziasse la guerra civile, era il paese più povero del mondo arabo, ad oggi la situazione si è aggravata maggiormente a causa dei continui raid aerei e attentati.

Potrà mai finire tutto questo? Quanto ancora dobbiamo aspettare affinché, gente innocente finisca di morire a causa di questo fanatismo religioso e politico?

Carlotta D'Elia, DEApress

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Ultimo aggiornamento ( Giovedì 20 Ottobre 2016 12:23 )  

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