Nei giorni scorsi a Iguala (Messico) almeno sei persone sono morte e 17 sono rimaste ferite quando la polizia e altri uomini non identificati hanno aperto il fuoco contro alcuni studenti durante una manifestazione contro la riforma del settore educativo. Secondo i media locali il corpo di uno studente, Julio César Fuentes Mondragón, è stato rinvenuto con evidenti segni di tortura, i globi oculari mancanti e le ossa del viso fratturate.
Altri 57 studenti sono scomparsi. I ragazzi risultano dispersi dal 27 settembre, dopo che si sono scontrati con la polizia. Secondo i sindacati, la polizia li sta tenendo prigionieri in modo illegale, ma le autorità hanno negato questa accusa.
Alcune agenzie di stampa hanno tuttavia dato notizia nelle ultime ore del ritrovamento in buone condizioni di 14 degli studenti desaparecidos.
Il procuratore Iñaky Blanco ha definito l'atteggiamento della polizia un “uso eccessivo della forza”.