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Retroscena del colpo di Stato in Libia

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Nella notte tra venerdì e sabato di questo mese la Libia è stata, nuovamente, il teatro di un tentato colpo di stato da parte dell’ex primo ministro del governo di Salvezza Nazionale, formato dai Fratelli musulmani ed altri gruppi islamisti, Al Ghwell contro il governo di Tripoli presieduto da Al Sarraj, il leader venuto fuori dall’accordo ONU di riconciliazione di Skhirat  (Marocco), voluto e sorretto da Stati Uniti, Unione Europea e ONU.

Durante la notte, Al Ghwell, Awad Abdul Saddeq, vice primo ministro del vecchio Congresso Nazionale Generale, e Ali Ramali, ex capo della guardia presidenziale insieme ad un gruppo di miliziani armati hanno occupato il Consiglio di Stato, altri edifici governativi entrando nell’Hotel Rixos che per mesi aveva ospitato parte del vecchio governo, insime ad una emittente televisiva dalla quale è stata annunciata una conferenza stampa - davanti a tre giornalisti ai quali al Ghwell ha dichiarato di essere pronto a rovesciare Al Sarraj e accusandolo di essere nient’altro che un burattino nelle mani degli interessi internazionali - oltre a ribadire l' illegittimità del governo, non essendo stato eletto dal popolo libico.

In seguito Al Ghwell ha invitato Abdullah al Thinni, capo del governo parallelo di Tobruk che non aveva mai riconosciuto il Governo di Accordo Nazionale, ad unirsi ed appoggiare il colpo di stato per creare insieme un nuovo esecutivo di unità nazionale, senza ricevere però risposta dal leader; nemmeno gli altri apparati militari e le milizie hanno supportato i golpisti. Così il controllo è stato ripreso senza troppi problemi dalle forze leali ad Al Sarraj nel giro di 24h.

Altri scontri sono avvenuti durante la giornata del 16 Ottobre quando alcuni islamisti hanno attaccato con armi leggere la base navale di Busitta senza provocare però alcuna vittima. Sembrerebbe che alla base del “colpo di stato” ci sia la mancata retribuzione da oltre sei mesi ad una parte delle milizie da parte del governo, si presume che il presidente del Consiglio di Stato Abdurrahman Sweili non si fidava più di quella milizia e voleva sostituirla.

E’ dall’intervento militare dell’ONU, nel 2011, contro il Colonnello Gheddafi che la Libia è stremata dalla guerra civile e qualsiasi tentativo di accordo per creare un governo stabile continua a fallire rovinosamente. Questo colpo di stato, seppur fallito, mette in luce la debolezza del governo di Tripoli che si trova sempre più isolato sia sul piano interno che su quello internazionale; il mese scorso il generale delle forze armate Haftar in appoggio al governo parallelo di Tobruk e con la “benedizione” del governo egiziano, ha occupato la zona della mezzaluna petrolifera sottraendola al controllo di Tripoli e permettendo l’apertura di nuovi rapporti con il Cairo che dopo aver interrotto i rapporti con l’Arabia Saudita a causa dell’appoggio egiziano alla risoluzione russa ad Aleppo, avrebbe davvero bisogno del petrolio libico. Il governo di Tobruk si è dichiarato disposto a fornire il greggio all'Egitto, dato il sostegno di quest’ultimo alla Cirenaica e al generale Haftar.

Sul piano internazionale invece,al Sarraj si è visto escluso dalla conferenza internazionale, tenutasi a Parigi i primi giorni di Ottobre, sul futuro della Libia alla quale non sono stati invitati nemmeno i rappresentanti dei paesi del Maghreb né la lega Araba, la conferenza ha visto la partecipazione dei rappresentanti: Francia, Gran Bretagna, Italia, Stati Uniti, Marocco, Egitto, Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Turchia e Qatar; per questo è stato duramente criticato dal governo di Tripoli che ha considerato l’accaduto una chiara apertura verso il fronte internazionale favorevole a Tobruk.

Nonostante la dichiarazione di Brigitte Curni, ambasciatrice della Francia in Libia, che ha negato qualsiasi ambiguità e ribadendo il sostegno al Gna, la risposta di al Sarraj è stata una visita in Algeria in concomitanza alla conferenza, durante la quale il ministro algerino per gli affari del Maghreb e il ministro degli affari esteri libico, hanno annunciato una nuova conferenza sulla questione libica a fine Ottobre in Niger, che, si spera partecipata e dovrebbe vedere il coinvolgimento di tutti i paesi dell’area.

Un altro segno evidente della debolezza del governo sostenuto dall’ONU è la mancata vittoria, contro le milizie dell'ISIS, dell’esercito di Al Sarraj a Sirte che, pur portando avanti azioni militari da molti mesi, non è ancora riuscita a sottrargli il controllo della zona.

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Ultimo aggiornamento ( Lunedì 17 Ottobre 2016 19:13 )  

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