UIKI denuncia: Le persone rinchiuse a Cizre sono state giustiziate?

Venerdì 05 Febbraio 2016 13:27 stefano maulicino
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UIKI-Ufficio di Informazione del Kurdistan in Italia denuncia che su account di twitter vicini all'AKP sono apparse le foto di otto cadaveri in uno scantinato. «Nelle immagini si vedono cadaveri di cui è stato fatto scempio e che non sono identificabili a vista», ma il sospetto è che si tratti di alcuni dei 19 curdi assediati dai militari turchi nella cantina di un'abitazione a Cizre, nella provincia di Şırnak, e delle cui condizioni non si hanno notizie certe.

Anche se le persone ferite sono asserragliate da dodici giorni, dopo un attacco con mortai da parte dell'esercito, i militari turchi impediscono i soccorsi e tengono l'edificio sotto costante fuoco di artiglieria. Agli operatori sanitari volontari del TTB (Unione dei Medici della Turchia) e del SES (Unione degli Operatori Sanitari), che hanno cercato di raggiungere i feriti (in attesa di essere trasferiti in ospedale da ben 11 giorni) è stato rifiutato l'ingresso in città. Secondo alcune testimonianze anche le ambulanze che tentano di avvicinarsi diventano bersaglio del fuoco dei militari.

Dieci donne, tra cui le madri dei feriti nello scantinato, hanno marciato verso l'edificio quattro giorni fa alzando una bandiera bianca. Sono riuscite a raggiungere il giardino dell'edificio. Ayse Guven ha riferito: «L'edificio è circondato dai carri armati. Abbiamo urlato, abbiamo pensato che i nostri figli ci avrebbero sentito, ma non ha risposto nessuno».

Nel frattempo il coprifuoco a Sur-Diyarbakir, che è giunto al sessantaquattresimo giorno ed è stato esteso fino a coprire l'intera città. Un altro esempio della guerra sporca proclamata dallo stato turco e dall'AKP contro il popolo curdo, dopo i successi elettorali della sinistra turca e curda alle elezioni politiche di giugno. Fino ad ora centinaia di civili sono stati uccisi. Lo Stato turco sta usando carri armati, artiglieria pesante, elicotteri, forze speciali e l'esercito in questi attacchi alle città curde. 1,5 milioni di abitanti sono stati colpiti e 300.000 sono stati evacuati forzatamente dalle loro case che sono state completamente distrutte dai colpi di artiglieria.

 

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