Speciale Arzebaigian

Mercoledì 04 Novembre 2015 00:00 Ivan De Stefano
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Intervista all'Ambasciatore della Repubblica dell'Azerbaigian in Italia Vaqif Sadiqov

Di Ivan De Stefano


Da quanto tempo è in Italia e cosa ne pensa?
Rispondo con particolare piacere a questa domanda, perché la mia permanenza in Italia è ormai giunta ad un numero di anni tali da poter dire che questa è per me una seconda casa: sono infatti al mio quinto anno di mandato come Ambasciatore, ruolo che mi hanno affidato nell'ottobre del 2010. Ma la mia esperienza nel Vostro paese risale al 1993, ben prima di questo mio incarico. Ho viaggiato in tutte le regioni italiane, e sono ancora oggi sorpreso dalla splendida unicità di ogni suo territorio, dal calore delle persone, dalla bellezza dei paesaggi e della natura, tutte caratteristiche che rendono le persone aperte ed ospitali. Non ho mai nascosto una particolare sintonia con l'Italia e con i suoi abitanti, e questo vale non solo per me ma per tutto il popolo azerbaigiano. L'Italia è un paese dalle grandi potenzialità, con una storia ricca e un patrimonio di notevole impatto, e ciò è riconosciuto in tutto il mondo.


Quali punti di contatto culturali ci sono tra le due nazioni?
I rapporti tra Italia ed Azerbaigian hanno radici antichissime, basti pensare alle legioni di Domiziano, che lasciarono i loro graffiti in Azerbaigian, o alle citazioni di Marco Polo nel «Milione», a cui si deve la prima testimonianza scritta sul nostro paese e sulla sua capitale Baku. Notevole fu poi il contributo fornito dagli ingegneri minerari italiani quando cominciò a svilupparsi l'industria estrattiva del petrolio nel XIX secolo e l'influenza degli architetti italiani sugli edifici del centro di Baku.

Così è stato naturale che dopo la fine dell'Unione Sovietica i rapporti ripartissero e si sviluppassero da queste relazioni. L'Italia fu tra i primi Paesi a riconoscere l'indipendenza azerbaigiana. L'Ambasciata italiana a Baku fu inaugurata nel 1997, quella azerbaigiana a Roma aprì nel 2003. Molte sono le iniziative artistiche in entrambi i Paesi che ci vedono collaborare. Lo scorso settembre all'Arena di Verona la musica azerbaigiana è stata protagonista di una serata molto emozionante, con musicisti italiani diretti da un Maestro azerbaigiano. In questo momento l'Azerbaigan sta partecipando con orgoglio alla Biennale di Venezia e all'Expo di Milano. Lo scorso mese di giugno l'Azerbaigian ha ospitato i Primi Giochi Europei e la delegazione italiana e' stata una delle piu' numerose.Vorrei ricordare inoltre che l'Azerbaigian, proprio perchè profondamente legato all'Italia e al suo patrimonio culturale ed artistico, ha finanziato il restauro delle catacombe dei SS. Mercellino e Pietro, della Sala dei Filosofi in Campidoglio e nel Luglio 2014, durante la visita del Presidente Ilham Aliyev a Roma, è stata firmata una convenzione con il Sindaco Marino che prevede la donazione di 1 milione di Euro per gli scavi di Via Alessandrina nella zona Archeologica dei Fori Imperiali.

Può parlarci della situazione attuale degli scambi commerciali tra il suo paese e l'Italia?
Tra gli Stati con cui l'Azerbaigian ha ottimi rapporti, l'Italia da anni rappresenta un partner affidabile e serio, con cui condividere progetti e programmi per il futuro. I rapporti politici sono di altissimo livello, come le molte visite istituzionali bilaterali dimostrano. Durante la visita del 2014 del Presidente Aliyev in Italia è stata adottata una "Dichiarazione Congiunta di Partenariato Strategico tra Italia ed Azerbaigian", che ha elevato ad un livello ancora più alto i nostri rapporti. Negli ultimi mesi sono stati in visita in Azerbaigian delegazioni guidate dal Ministro Guidi e dal Ministro Padoan. Lo scorso 9 Luglio e' stato in visita di lavoro in Italia il Presidente Ilham Aliyev. Durante la visita, che ha coinciso con il Giornata Nazionale dell'Azerbaigian all'Expo di Milano, il Presidente ha incontrato il Primo Ministro Renzi e il Presidente Mattarella, e da tutte le parti e' stata espressa grande soddisfazione per le relazioni in essere e volonta' di ulteriore sviluppo. Dal punto di vista commerciale l'Italia resta, ormai da 7 anni, il maggior partner commerciale dell'Azerbaigian, con un volume di scambio bilaterale di oltre 6 miliardi di euro. L'Azerbaigian è il più grande fornitore di petrolio all'Italia e ha ottenuto il via ufficiale il progetto per la realizzazione del Trans Adriatic Pipeline, il gasdotto che porterà gas direttamente dall'Azerbaigian alla Puglia. Oggi una larga quantità di imprese italiane dimostra grande interesse nel settore non-oil in Azerbaigian, in particolare nei settori della ingegneria petrochimica, ingegneria meccanica, le infrastrutture, costruzioni, industria alimentare, agricoltura, turismo, arredamenti ed altri.

Quali strategie state attuando per promuovere il vostro paese sia economicamente che a livello culturale/turistico?
L'Azerbaigian è un paese leader nel Caucaso Meridionale e la sua economia è cresciuta fino a costituire circa l'80% dell'economia della regione. Gli ultimi dieci anni sono stati caratterizzati dalla crescita dei principiali indicatori macroeconomici dell'Azerbaigian, e nei primi sei mesi del2015 il tasso di crescita del PIL è stato del 5,7%, inclusa la crescita del 9,2% del PIL del settore non-petrolifero, raggiungendo i 26,3 miliardi di euro. Nello stesso periodo la produzione industriale è aumentata del 14% e quella agricola del 7,3%. Durante i primi sei mesi del 2015, il volume degli investimenti sia esteri, sia interni, ha continuato a crescere e ha raggiunto i 12,7 miliardi di euro, tra cui 1,7 miliardi di euro nei settori della scienza, educazione, cultura, sport e area sociale. L'inflazione si è mantenuta a cifra singola – 3,5%. In questo periodo sono stati avviati 60,000 nuovi posti di lavoro, e negli ultimi 12 anni in totale – 1,400,000 posti di lavoro. Come risultato la disoccupazione oggi è inferiore al 5%. In questo contesto, il Governo sta investendo per favorire la differenziazione dell'economia, e tra i settori più importanti perché ciò avvenga c'è proprio il turismo. Recentemente è stato avviato un programma teso a creare strutture recettive low cost e a ridurre il costo dei biglietti aerei, e questo favorirà la diffusione della meta Azerbaigian anche tra i giovani. Gli European Games, ospitati a giugno in Azerbaigian, hanno permesso di far conoscere il paese al pubblico sportivo. Lo sport è sicuramente uno strumento eccezionale per accrescere consapevolezza sulle bellezze del territorio. Nel 2016 si disputerà a Baku un Gran Premio di F1 e già si parla di una candidatura per le olimpiadi del 2028. Noi come Ambasciata siamo estremamente soddisfatti dei risultati ottenuti già in questi anni: ogni mese emettiamo 500-600 visti e molti di questi sono turistici. Da Milano e da Roma ci sono voli diretti per la capitale dell'Azerbaigian, Baku.

Cosa stà rappresentando EXPO 2015 per la Vostra nazione ?
Expo è stata un'ennesima occasione di collaborazione produttiva con l'Italia. Il nostro Padiglione, ed è la prima volta che partecipiamo con un Padiglione Nazionale ad un'esposizione universale, è frutto del lavoro congiunto tra Italia ed Azerbaigian e realizzato da un team principalmente italiano. È uno dei più apprezzati e dei più presenti sui social media. Riceviamo continui elogi e soprattutto ha fatto conoscere ancora di più l'Azerbaigian al pubblico sia italiano che internazionale che in questi mesi sta affollando Milano.

Nel Vostro padiglione si possono ammirare degli scorci filmati che rappresentano tutte le attività ed i mestieri del Vostro popolo e la sua innovazione : un messaggio di efficienza e di disciplina lavorativa ?
Sicuramente. Ed un modo per mostrare ancora l'investimento che facciamo in Azerbaigian per far coesistere la tradizione con le nuove tecnologie. Oltre che un'occasione per far osservare ed assaporare le nostre tradizioni alimentari.


Come si rapporta oggi L'Azerbaijan tra la produzione interna ed il rispetto dell'ambiente?
Al giorno d'oggi, una delle questioni che l'umanità si trova ad affrontare, e che si ripercuote sulla vita sociale ed economica di ogni paese, è la violazione dell'equilibrio ecologico a causa dell'industrializzazione accelerata che nel corso degli anni ha coinvolto il mondo intero. Uno dei principali obiettivi della politica economica condotta dal Governo Azerbaigiano è quello di raggiungere uno sviluppo socio-economico sostenibile. E come sapete, la tutela dell'ambiente è un elemento importante per lo sviluppo sostenibile. Preservare l'ambiente è centrale per la Politica di Sviluppo del Governo, in particolare per quanto concerne i Programmi di Sviluppo, Piani che includono standards pensati per soggetti pubblici e privati per la produzione industriale e agricola del paese. L'Azerbaigian è parte di importanti trattati internazionali, inclusi quelli sul Cambiamento Climatico, il Degrado del Territorio e la Biodiversità; ha emanato importanti leggi ambientali nazionali, e ha integrato le preoccupazioni ambientali nelle politiche e nei programmi nazionali.


Può anticiparci i progetti rivolti alle energie rinnovabili in cui il suo paese crede, e per i quali intende investire?
Uno degli obiettivi del Governo dell'Azerbaigian è quello di aumentare il ruolo delle fonti energetiche alternative e rinnovabili per garantire la sicurezza energetica del Paese. Dobbiamo ricordare, come obiettivo primario del Governo, l'accrescimento della quota di energie alternative e rinnovabili, per la produzione di energia elettrica in tutto il paese. Per impostare ed attuare una politica in questo settore, è stata istituita un'Agenzia di Stato per le Fonti di Energia Alternativa e Energetica rinnovabili (ABEMDA) - come parte del Ministero dell'Industria e dell'Energia, a seguito di un decreto del Presidente della Repubblica del 16 luglio 2009. Essa opera come principale organismo di regolamentazione nell'ambito dell'energia alternativa e rinnovabile in Azerbaigian. L'Azerbaigian ha ottenuto grandi successi nello sviluppo delle energie alternative negli ultimi anni.


L'Azerbaigian gode di condizioni naturali molto favorevoli per sviluppare fonti di energia rinnovabile. Il paese ha un grande potenzia le per la produzione di energia da fonti rinnovabili quali eolico, idroelettrico e biomasse. Lo sviluppo di tali fonti di energia alternativa ha la priorità da parte del Governo Azerbaigiano per il suo basso costo, il minimo impatto ambientale e la disponibilità illimitata. Negli ultimi anni sono stati affrontati investimenti principalmente per la produzione di energia solare, idroelettrica ed eolica. Ci sono anche alcuni progetti pilota nel settore della produzione di energia da biomasse, così come sono in corso ricerche sull'energia geotermica Al fine di fornire una guida per lo sviluppo di energie alternative e rinnovabili in Azerbaigian, l'ABEMDA ha sviluppato poligono ibrido sperimentale sulle fonti di energia alternativa e rinnovabile che produrrà 5,5 MW di energia e fornirà energia elettrica per la città di Gobustan..
Sono stati realizzati il parco eolico Pira kushkul, il parco solare Absheron, un Sea Wind Park e altri con gli investimenti congiunti del governo dell'Azerbaigian e di soggetti privati esteri, agenzie di sviluppo e banche. Così come diverse stazioni eoliche elettriche sono state costruite nelle regioni di Gobustan, Khizy, Absheron.

Nel concludere ringraziandola per la Sua disponibilità, Le chiedo cosa pensa dell'Italia in questo momento di crisi economica Europea?
L'Italia è un Paese eccezionale, che, come ha dimostrato anche con l'Expo di Milano, di cui parlavamo poco fa, riesce sempre ad uscire al meglio dai momenti di difficoltà. Credo che questa situazione, che accumuna i principali paesi europei, sia destinata a passare e che con l'impegno e la tenacia che contraddistingue gli italiani e che già sta dando i suoi frutti, si tornerà a crescere stabilmente.

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