Il primo di settembre, quattro ambientalisti, sono stati uccisi nella foresta amazzonica al confine tra Perù e Brasile. Tra le vittime Edwin Chota, avvocato e attivista peruviano, difensore dei diritti indios.
Chota (54 anni), di etnia ashàninkas come le altre tre vittime, era un leader riconosciuto per il suo impegno a difesa della foresta amazzonica. Lottava contro la deforestazione illegale e contro i narcos che usano le vie fluviali sul confine utilizzati per portare la cocaina dal Perù in Brasile e poi fino in Europa.
Negli ultimi mesi, Edwin Chota aveva ricevuto minacce di morte e si era rivolto al governo peruviano lanciando appelli sui rischi per la sua sicurezza e quella degli indios ashàninkas. Alla fine di agosto, insieme ad altri attivisti, aveva deciso di visitare altri capi indios ed aveva intrapreso un viaggio a piedi nella foresta. Sulla via del ritorno è stato ucciso insieme agli altri quattro attivisti dalle bande di tagliatori illegali di alberi o dai narcotrafficanti.