PIZZA: Campionato Mondiale 2011

Mercoledì 13 Aprile 2011 20:52 Maria Grazia Silvestri
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Salsomaggiore, 13 aprile 2011

Per una volta non si pensa  alla  bellezza  fisica ma  a  quella  culinaria. L'Italia è famosa  nel mondo per la pizza, allora  eccoci al campionato mondiale della pizza. 500 concorrenti in rappresentanza di oltre 20 nazioni Quando si nomina Salsomaggiore non si può non pensare immediatamente a Miss Italia, ed è stata proprio la miss uscente, Francesca Testasecca, la madrina del Campionato Mondiale della Pizza, della ventesima edizione svoltasi nel comune della provincia di Parma dall'11 al 13. 

All'interno della manifestazione, si è tenuta la seconda edizione delle "Olimpizza. Giochi della Pizza", che ha visto  la partecipazione delegazioni spagnole, francesi, americane, brasiliane, danesi, svedesi, australiane, canadesi, tedesche, inglesi, irlandesi, croate e così via, sfileranno all'interno del Palacotonella, per la gioia degli intervenuti, che hanno  degustato le pizze preparate dai concorrenti. 

Queste le discipline nelle quali si sono sfidati  i pizzaioli: Pizza Classica, Pizza in Teglia, Pizza Napoletana STG, Presentazione della Pizza, Pizza Senza Glutine, Pizza a due (una specialità che abbina cuoco e pizzaiolo) e Trofeo Heinz Beck, dedicato ai "Primi piatti in pizzeria", con lo chef del ristorante "La Pergola" di Roma che presiederà la giuria. In più, per quel che riguarda le gare di abilità, i pizzaioli si sono esibiti nella pizza più larga, nel free style, individuale e a squadre, ed hanno decretato il pizzaiolo più veloce.

L'etimologia del nome "pizza" (che non è necessariamente legata all'origine del prodotto) deriverebbe secondo alcuni, da pinsa, "tpinsa" o "tpansa" (dal lingua napoletana), participio passato del verbo latino pinsere oppure del verbo "pansere", cioè pestare, schiacciare, pigiare che deriverebbe da pita mediterranea e balcanica, di origine greca (pita o pitta, πίττα, dal greco peptòs ossia "infornato"  ); secondo quest'ultima ipotesi la parola deriverebbe dall'ebraico פִּתָּה o פיתה, dall'arabo كماج e dal greco πίτα, da cui anche pita che appartiene alla stessa categoria di pane o focacce (vedi anche Storia della pizza). Studi più recenti accreditano, oltre all'origine greca, anche altre ipotesi, cioè che la parola deriverebbe dal germanico (longobardo o gotico) dell'alto tedesco d'Italia bĭzzo-pĭzzo (da cui anche in tedesco moderno Bissen: "boccone", "pezzo di pane", "tozzo di focaccia").

Questa tesi sarebbe pure confermata dall'area di diffusione originaria della parola, che coinciderebbe con il regno e i ducati longobardi di Benevento e Spoleto. Tuttavia la diffusa presenza, in area balcanica di pita, induce J. Kramer, riportato dalla stessa fonte, a cercare nel greco πίτα l'origine dell'italiano "pita", da cui poi "pizza" per incrocio con "pezzo" oppure "pazzo". Più recentemente (2007) gli studiosi Mario Alinei ed Ephraim Nissan hanno proposto un'etimologia semitica della parola "pizza".

Di fatto queste tesi sembrano contraddittorie, ma essendo un alimento così diffuso l'etimologia originaria ed arcaica di questa parola non è evidente. Il dibattito tra i massimi studiosi è tutt'oggi aperto e verte sulle tesi presentate.

La pizza ha una storia lunga, complessa e incerta. Le prime attestazioni scritte della parola "pizza" risalgono al latino volgare di Gaeta nel 997. Già comunque nell'antichità focacce schiacciate, lievitate e non, erano diffuse presso gli Egizi, i Greci (maza) e i Romani (offa e placenta).

Benché si tratti ormai di un prodotto diffuso in quasi tutto il mondo, la pizza è un piatto originario della cucina italiana ed in particolar modo napoletana. Nel sentire comune, infatti, ci si riferisce con questo termine alla pizza tonda condita con pomodoro e mozzarella, ossia la variante più conosciuta della cosiddetta pizza napoletana, la pizza Margherita. La vera e propria origine della pizza è tuttavia argomento controverso: oltre a Napoli, altre città ne rivendicano la paternità. Esiste, del resto, anche un significato più ampio del termine "pizza". Infatti, trattandosi in ultima analisi di una particolare specie di pane o focaccia, la pizza si presenta in innumerevoli derivazioni e varianti, cambiando nome e caratteristiche a seconda delle diverse tradizioni locali.


Maria Grazia Silvestri

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Ultimo aggiornamento ( Giovedì 02 Maggio 2013 18:53 )